Ambiente

138 Articoli

Architettura

3 Articoli

Cinema

8 Articoli

Cultura

162 Articoli

Economia

11 Articoli

Giustizia

8 Articoli

Interviste

51 Articoli

Lingua

52 Articoli

Mondo

33 Articoli

Musica

4 Articoli

Notizie

62 Articoli

Persone

20 Articoli

Politica

259 Articoli

S'Imprenta

155 Articoli

Sanità

14 Articoli

Senza Categoria

1 Articoli

Società

20 Articoli

Sport

5 Articoli

Storia

102 Articoli

Trasporti

4 Articoli

Non perdere le ultime da S'Indipendente!

Le spericolate inchieste de La Nuova Sardegna – S’Indipendente

S’Imprenta – Rassegna stampa dalla colonia

Come ogni sabato mattina su S’Indipendente

La Nuova Sardegna ci ha da tempo abituati alle non notizie, di cinghiali che pascolano a Rizzeddu (SS), di concorsi di bellezza per galli e galline, di Belen che litiga con il benzinaio, e così via. In particolare non ho mai capito la passione per i cinghiali, dati i numerosi articoli dedicati.

Tuttavia, l’apparente frivolo qualunquismo nasconde un apparato di potere molto forte, in questa fase più del gruppo dell’altro editore, Zuncheddu.
Tra i soci c’è la Fondazione di Sardegna, che è azionista F2i, e soprattutto Maurizio De Pascale, vero dominus di questa fase politica ed economico-industriale.

Mentre sorridiamo per articoli come “Cacciatore spara ai cinghiali dal salotto di casa: denunciato”, ripassiamo la mappatura del potere (F2i, Fondazione, Nuova Sardegna: nomi e cognomi sulle connessioni del potere – S’Imprenta) e i legami tra media, politica legata al centrosinistra, Camera di Commercio di Cagliari e Oristano, industria, finanza, mondo delle rinnovabili, Terna, e aeroporti.

Il giornale Sardinia Post era stato dato in affitto alla Nuova Sardegna giusto il tempo delle elezioni regionali del 2024, poi era stato mollato e ha iniziato a scrivere solo di sagre paesane, fino a chiudere. Ora è stato riacquistato da un imprenditore pugliese, Mazzitelli, sulle cui imprese sono in corso indagini per bancarotta fraudolenta.

La Regione ha approvato la delibera sull’aeroporto di Elmas, guardate l’approccio della Nuova: Fusione degli aeroporti sardi, il viceministro Rixi: «Favorevoli, si valorizzino tutti gli scali»«Diciamo sì a un vero hub internazionale».

Il monopolio privato si sta concretizzando senza gara, con una scalata a cui Todde ha dato il consenso, e che si porterà in dote il più grande centro commerciale della Sardegna, il Fass Shopping Centre, non lontano da quelli di Sestu e di Santa Gilla, quest’ultimo in crisi da tempo. Quello di Pirri è ormai una struttura decaduta e chiusa.

La posta in palio è il dominio industriale, commerciale, turistico, politico, finanziario, mediatico dell’isola, e la Nuova Sardegna, di cui De Pascale è socio, è in prima linea.
Ma preferiscono in home page i cinghiali e il racconto della studentessa Matilde: «Orgogliosa di andare a caccia, è tradizione»

Lo scontro tra De Pascale, presidente della Camera di Commercio di Cagliari e Oristano, azionista dell’aeroporto di Elmas, e Zuncheddu, che osteggiava da tempo la privatizzazione monopolistica degli aeroporti, ha visto quest’ultimo soccombere.

C’è un articolo di Pasqua 2024 dimenticato che occorre riprendere per capire la politica degli ultimi due anni. Todde rilasciò un’intervista (alla Nuova) in cui si dichiarava favorevole alla fusione degli aeroporti sotto proprietà di F2i, con la partecipazione della Regione.

A quell’articolo Zuncheddu rispose con un editoriale non tanto velatamente minaccioso.
Non abbiamo motivo di credere che Zuncheddu non abbia a cuore l’ambiente della Sardegna, ai tempi del referendum del nucleare distribuì le bandiere NoNucle. Ma dopo quell’intervista, non solo Mauro Pili, che da anni denunciava gli atti coloniali, ma tutto il giornale iniziò la (giusta) lotta contro la speculazione energetica in Sardegna.
Diciamo che Zuncheddu potrebbe aver avuto non uno, ma due motivi per sostenere prima il PPR delle zone interne del comitato insularità in costituzione e poi la Pratobello24.
Così come il motivo per cui la Nuova glissa sulla speculazione energetica non è solo questione di CO2, ma nasconde altro.
Intanto al parco giochi dei bambini c’era una famiglia di cinghiali: allarme a Sassari.

Comunque, ad oggi il gruppo Nuova Sardegna ha ramificazioni più forti e potenti del Gruppo Unione, che vanno oltre la Sardegna.
Ha sostenuto chi ha vinto le elezioni, ha ignorato i comitati (se cercate “Pratobello24” nel sito troverete quasi nulla), ha messo le mani sulla torta economico-industriale e turistica sarda.

Prepariamoci alla trasformazione commerciale del sud Sardegna e alla gestione unitaria degli aeroporti, controllata politicamente da un’area politica ben precisa che, anche in caso di sconfitta elettorale, manovrerà sempre i suoi gangli di potere.
E di Antonello Cabras, probabilmente il vero regista di tutto, cosa s’est scìpiu? O lo lasciamo nell’ombra?
Consoliamoci con “Dopo due anni chiuso in gabbia, il cinghiale salvato dalle doppiette inizia una nuova vita”, mentre leggiamo la notizia “Porto di Lavagna, colpo di scena, il consiglio di stato blocca l’assegnazione a F2i“.

Elezioni a Quartu e il trasformismo dilagante

La terza città sarda, Quartu S.E., si prepara al voto e a noi non resta che raccontare la cronaca della vittoria annunciata di Graziano Milia.

Il PD rinuncia al simbolo per presentarsi con Milia, che aveva posto quella condizione.
Ci sono certi post su Facebook che valgono un editoriale, ad esempio questo, presente su un gruppo quartese, in cui racconta il trasformismo che sta avvenendo sia a destra che a sinistra per essere inglobati nella coalizione con la vecchia volpe politica.
Ricordiamo che Milia cura le pubbliche relazioni di Fondazione di Sardegna, editore della Nuova Sardegna, socia di F2i, e, tramite CDP, di Terna, che a Quartu farà passare il cavo del Tyrrhenian Link.
Abbiamo un conflitto di interessi nella questione Terna.

Per ora l’unico candidato sindaco alternativo è Roberto Matta, per la lista Turismo e Progresso, noto per l’impegno civico.

Assemblea Natzionale Sarda risponde ad Ikea

ANS (editore di questa testata) risponde per le rime ad Ikea, che ha sfruttato l’immagine di Carlo Felice per indicare il suo nuovo centro commerciale (proprio nella zona di Elmas).
Nei contromanifesti, Angioy indica la via del mare all’odiato re Savoia.

Sa Die de sa Sardigna 2026 si avvicina e “ANS chiede il tuo sostegno”: partecipa e dona per contribuire alle celebrazioni.

Referendum, la posizione dal mondo dell’autodeterminazione

Se da un lato, l’impostazione attuale della magistratura deriva da una legge fascista e la separazione delle carriere vige in quasi tutti i paesi democratici, dall’altra non sono note le proposte concrete per attuare l’eventuale riforma, per cui si rischia veramente un salto nel vuoto.
La propaganda becera di bassissimo livello non è entrata nel merito dei contenuti, ma si è limitata agli slogan che puntano alla pancia e al tifo. Sia nel campo del sì che del no.
Una delle campagne più brutte mai viste, che ha creato una dicotomia tra giudici e politici, tirando la giacchetta a Falcone e Borsellino, strumentalizzando Zuncheddu (Beniamino), con delle promesse che nulla hanno a che vedere con il voto, trasformandolo, in ultimo, in pro o contro il governo Meloni.

Queste le posizioni dei partiti indipendentisti e dell’autodeterminazione:

Per Liberu è un NO, “perché qualsiasi modifica all’ordinamento politico dello stato italiano si ripercuote necessariamente sui meccanismi di oppressione coloniale subiti dal popolo sardo”.

Sardigna Natzione Indipendentzia invita all’astensione, perché “sia che si opti per il sistema giudiziario in vigore o per quello riformato, si riconosce la potestà del sistema giudiziario sul popolo sardo attualmente tenuto in sudditanza dallo stato italiano”.

Per i Rossomoni è un NO, per “l’evidente imbroglio legato alla composizione dei consigli superiori: infatti, quando si comporranno questi organismi in sostituzione del C.S.M, la parte che rappresenta i giudici verrà sorteggiata tra tutte le migliaia di magistrati che operano in Italia, mentre quella di nomina politica è sorteggiata dentro un piccolo listino predefinito dalla maggioranza parlamentare, con procedure che saranno specificate in legge ordinaria.”

Per Sardegna chiama Sardegna, “non siamo di fronte a una riforma che affronta i problemi concreti della giustizia, dai tempi dei processi alla carenza di personale. È invece un intervento che incrina gli equilibri tra i poteri dello Stato, riduce l’autonomia della magistratura e aumenta il peso del potere politico.”

Sa Cida in 1 Minutu

Ambiente e Energia

Pale eoliche, la Sardegna porta il Governo in tribunale: impugnata la legge sulle aree idonee

Esercitazioni militari in Sardegna: «Aumentate del 70% in dieci giorni, danni a bestiame e aziende agricole»

Chimica Verde, Lai (Pd): «Imprese locali escluse, gli appalti alle aziende siciliane»

Guerra e rialzo dei prezzi: anche in Sardegna esposto del Codacons contro le speculazioni

L’UE investe 200 milioni per blindare cavi sottomarini e reti

I costi nascosti del “100% rinnovabile”. Le reti elettriche che si affidano all’energia eolica o solare devono costruire sistemi di riserva che, a differenza di queste fonti, non siano intermittenti. E questo è costoso.

Italia dipendente dalle terre rare: legato alle materie prime critiche il 58% del fatturato della manifattura

Impianto agrivoltaico bloccato tra Pabillonis e Guspini, la Regione: “Il Tar ci dà ragione”

Rinnovabili, il Consiglio di Stato chiarisce: le aree idonee non sono vincolanti e le categorie previste dalla legge sono alternative

Modello Sardegna: l’“aiuto allo sviluppo” per Tavolara è un mega-hotel vista mare

Politica & Affari

Tiscali, licenziamento collettivo: a casa 180 lavoratori

Soru riunisce Progetto Sardegna: colpo a Todde e messaggio ai suoi alleati

Oltre cento militari della Brigata Sassari decollati da Cagliari verso il Libano. Israele pianifica l’invasione

Guerra in Iran, allarme Confindustria: rischio export Sardegna per 150 milioni

Consiglio di Stato: la pianificazione metropolitana non dipende più dai piani regionali

Agricoltura, a migliaia in piazza a Cagliari con Coldiretti: «Serve liquidità per le aziende»

Cultura e Società

Clamorosa scoperta a Cagliari: due nuraghi riemergono dal colle di Sant’Elia e riscrivono la storia millenaria della città

Nuraghi verso l’Unesco: il Dna non mente, sardi figli di mille genti diverse

Sardegna: a Tortolì, nella provincia dell’Ogliastra, apre la Libreria Mocambo

Artisti in rivolta: «I nostri murales oscurati dai necrologi», opere del Pietro Costa, per celebrare, a vent’anni esatti la scomparsa di Angelo Caria

Giovani e Cannonau, la Sardegna esporta un modello di comunicazione per diventare ambasciatori del vino

Biasi, il sardo che trasformò un’isola in una visione

I meravigliosi Scoop di CagliariNews

Shopping a Cagliari, apertura del negozio Ikea in viale Elmas

“L’apertura dell’Ikea Elmas diventa realtà: tra entusiasmo, curiosità e partecipazione. Selfie, palloncini giallo blu e bandierine svedesi accompagnano il taglio del nastro del nuovo store in viale Elmas 216, segnando un momento storico per l’area metropolitana.
Dopo un’attesa definita dagli stessi protagonisti “un viaggio lungo mille giorni”, IKEA apre ufficialmente le porte ai cittadini, tra musica, tradizione e un forte coinvolgimento istituzionale.”


Immagine di copertina: lululolo.com

Cumpartzi • Condividi

Un commento

  1. I cinghiali hanno probabilmente un’intelligenza maggiore del profilo di lettore medio che editori e redattori della Nuova Sargnegna devono avere in mente.

    Volevo segnalare che tra la rassegna stampa legata all’energia c’è da menzionare anche l’apparente dietrofront sull’eolico offshore menzionato dalla venditrice di meloni. (https://www.unionesarda.it/politica/meloni-basta-eolico-off-shore-tecnologia-acerba-e-costosa-enormi-speculazioni-qt2nn04h).
    Può essere inquadrato come offerta speciale last minute per cercare di ammischinarsi il consenso degli elettori in vista del referendum (più o meno come il contemporaneo taglio delle accise di 20 centesimi per 20 giorni).
    In questa epoca di politica degli annunci c’è poco da fidarsi, il senso del ridicolo e dell’impunità vengono aggiornati costantemente, al ribasso. In più è andata al traino di quell’altro iscimpru a conch’e bagna, che ha detto una cosa simile qualche ora prima. Su questo sorvoliamo…
    E però… …viene da pensare che visto che la situazione è questa… Visto che abbiamo una governatrice sarda che magari si vede come una novella Eleonora d’Arborea ma nei fatti ha fin qui facilitato la speculazione legata alle rinnovabili… Visto che a Roma da mesi bastonano tutto ciò che viene dal governo regionale sardo, a prescindere…
    …allora si potrebbe usarli gli uni contro gli altri.
    Ammettiamo che l’eolico offshore sia effettivamente azzoppato (Deus cherjat), quale tipo di sabbia si può gettare negli ingranaggi del fotovoltaico e dell’eolico in aree a forte vocazione agricola?
    Per esempio, esiste un ministero di questo governo di buzzurri il cui roboante nome è “Ministero della sovranità alimentare etc etc”
    Non avrei mai immaginato di poter scrivere una cosa del genere, ma forse il Lollo può essere portato dentro questa lolla, nella giusta battaglia contro il colonialismo energetico.

Lascia un commento / Cummenta

I commenti saranno sottoposti ad approvazione prima della pubblicazione.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Captcha in caricamento...