Analisi del voto, con un occhio al mondo dell’autodeterminazione – S’Imprenta

S’Imprenta – Rassegna stampa dalla colonia
Come ogni sabato mattina su S’Indipendente
Le esigue analisi sul voto amministrativo dei giornali dicono poco, i risultati schiaccianti al primo turno hanno lasciato poco spazio all’interpretazione.
Interroghiamo i dati dall’angolazione dell’autodeterminazione per estrarre qualche considerazione alternativa a quelle poche emerse.
Il primo dato è che i partiti italiani si nascondono a Quartu dietro ad un civismo di facciata, i Cinque Stelle non esistono (1,7% a Porto Torres, 6,4% a Sestu), la Lega nemmeno, il PD può festeggiare a Porto Torres. Fratelli d’Italia e le destre italiane in generale rimangono al palo, tranne a Sanluri ma anche qui si presentano con liste civiche.
Posiamo lo sguardo sul progetto dichiarato da Solinas, prospettiva che stiamo seguendo da qualche settimana, dal giorno dell’intervista del segretario del Psd’Az alla Nuova Sardegna: un grande centro sardo (Psd’Az, Riformatori, Sardegna al Centro Venti20, Alleanza Sardegna) alleato con il PD, possibilmente senza i Cinque Stelle. Alle scorse elezioni regionali quest’area centrista prese il 22%, ma subì il candidato di Fratelli d’Italia con il 13%.
Questo progetto si è palesato a Quartu, ne abbiamo già scritto le settimane scorse (Il Trasformismo di Graziano Milia e Christian Solinas) proponendo l’ipotesi che il sindaco quartese potrebbe essere proprio il collante di questo esperimento per le future regionali, almeno così spera Solinas, che deve fare i conti con Todde.
La previsione di una vittoria di Milia ha generato l’effetto carro del vincitore anticipato (ne avevamo scritto qui). Ma non tutti hanno goduto di questa vittoria.
A Innantis non ha rilasciato dichiarazioni dopo il voto.
Se torniamo al progetto del grande centro, i partiti sardi sono i grandi vincitori di queste elezioni.
I Riformatori vincono a Sestu, la lista prende il 25,4%, mentre Sardegna al Centro Venti20 prende l’8,5%, superando Fratelli d’Italia di un decimale.
A Porto Torres, la coalizione sarda, formata da Sardegna al Centro Venti20 (12,9%), il Psd’Az (7,4%), insieme alla lista civica Sardegna Vera, prende il 26,8%, relegando la coalizione della destra italiana (Lega, FdI, e una civica) all’8,3%.
Il presidente del Psd’Az, Antonio Moro, attacca il segretario Solinas, ricordando che a Porto Torres, “alle precedenti elezioni amministrative del 25 ottobre 2020, il Psd’Az aveva raccolto 1.616 voti, pari al 16,07%“.
La civica Porto Torres C’è di Sinistra Futura e Sardegna chiama Sardegna si ferma al 2,2%.
E poi ci sono i partiti sardi della sinistra, come Orizzonte Comune, che a Porto Torres prende il 9,7%.
Impossibile ricavare altri dati politici, viste le numerose civiche.
Ora, tutti questi partiti sono ben stabili dentro le coalizioni coloniali, non ci facciamo mica illusioni.
Subiscono passivamente l’egemonia di quelli che si ostinano a vedere come “Big” statali, non credendo per primi alle loro potenzialità, e accettano le candidature dall’alto calate da Roma, rinunciando pure a quel poco di autonomia che ci ritroviamo.
Potrebbero rappresentare un potenziale per la decolonizzazione, se scegliessero di politicizzare alcune battaglie con un’ottica di scontro rispetto all’Italia coloniale.
Ma la dura realtà è che sono più italiani dei partiti italiani stessi, questa è la classe politica che i sardi hanno scelto, e in molti casi hanno ereditato gli stessi vizi.
Antonello Peru (Sardegna al Centro Venti20) ha goduto della prescrizione nel processo denominato Sindacopoli, per presunta corruzione in appalti pubblici.
Per quanto riguarda il voto indipendentista, a Siligo vengono eletti Giampaolo Ledda e Cristiano Sabino, ad Osilo Marta Spada ha raggiunto un buon risultato ed entra in consiglio, pur arrivando seconda su tre candidati sindaci, mentre nella lista dei vincitori dello stesso paese viene eletto l’indipendentista Juanne Nunfris. Michele Muntoni viene eletto a Villa San Pietro, Luigi Todde a Samugheo, Giovanni Salis a Montresta.
Questi dati sono ricavati da conoscenze dirette o indirette, segnalateci eventuali aggiornamenti.
Bonu traballu a totus e a totas.
L’attentato alla moschea di Cagliari
Prendiamo dall’Unione Sarda: “È stato un attentato contro la moschea: l’obiettivo dell’incendio appiccato questa notte in via del Collegio, nel quartiere della Marina, a Cagliari, sarebbe stato proprio il luogo di culto islamico.
A far propendere per questa ipotesi l’innesco trovato davanti al portone, con del liquido infiammabile: da lì l’incendio si è propagato anche negli ingressi delle abitazioni vicine e ha distrutto le piante sistemate all’esterno.“
Episodio grave e da condannare in nome della convivenza civile, senza dover scomodare la stessa legalità dietro cui molti si trincerano a giorni alterni.
Dal mondo della resistenza
Hotel 5 stelle a Cala Finanza, Italia Nostra: “Non permetteremo che le nostre coste vengano sfregiate da un modello di sviluppo predatore”. L’associazione ambientalista si schiera con la Regione contro il progetto di costruzione di una struttura ricettiva nella costa a ridosso di Tavolara.
S.O.S. Cala Finanza, riporta il gruppo di cittadini su Facebook: “Alberto Biancu è il galoppino di Fasano o comunque della società […] Ora, guardando la composizione del consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo sbuca fuori un certo Riccardo Biancu, Assessore al Turismo, fratello di Alberto Biancu“
Comitato Civico Ambiente Salute Sarroch “Adesso anche la cronaca giudiziaria ci dice una cosa semplice: quando si parla di controlli ambientali, opacità e rapporti malati tra potere, tecnica e politica, il problema non era nella voce di chi denunciava.” «Sistema Arpas», 26 indagati fra tecnici e politici: i nomi dei coinvolti. Un presunto sistema illecito di relazioni tra funzionari, tecnici e imprese avrebbe gestito pratiche e controlli dell’Arpas, occultando anche rischi di inquinamento.
28 giugno, Ittiri, Monte Unturzu. Manifestazione pro sa Sardigna: difendiamo la nostra terra! I Comitati Gallura, Alghero e Nurra lanciano un appello unito a tutti i comitati sardi, a ogni singolo cittadino, a chiunque abbia a cuore il destino, la bellezza e la dignità della nostra Sardegna.
Oristano, 10 giugno: contro l’assalto fossile: espropri, occupazione e servitù, No-gasdotto Sardegna. Espropri e servitù per un gasdotto senza gas. Nel silenzio della stampa un progetto pericoloso, inquinante e fuori da ogni logica economica viene imposto in 30 giorni, a spese delle comunità locali e dei proprietari ignari
Comitato di difesa del territorio di Uta denuncia la devastazione alle pendici di Monte Arcosu, l’Oasi del Cervo rasa al suolo per far spazio al maxi impianto fotovoltaico.
Gli espropri sulla statale 130 fanno infuriare i proprietari: “Lo abbiamo scoperto sui social”. Nel piano Anas anche Eni e Ikea, all’esproprio legato ai maxi lavori di ammodernamento e messa in sicurezza della strada statale 130 “Iglesiente”.
Presa di posizione contro la camorra ad Alghero da parte del gruppo Dignitat. La camorra parla la lingua del padrone. La camorra a l’Alguer parla la mateixa llengua de la politica urbanistica democristià hi de la especulaciò edilicia de los ans ’70-80; parla la mateixa llengua de la cementificaciò hi gentrificaciò de les juntes Baldino hi Tedde hi de la crisi de les cases que trobem ancara avui;
Sa Cida in 1 Minutu
Ambiente e Energia
Parcu eòlicu in su mare de su Sulcis: 42 pales Su progetu offshore in s’àrea de sas turinas creat discussione pro s’impàtu ambientale e paesagìsticu in su Sulcis. (La Nuova Sardegna)
Meloni contra a sa Sardigna in subra de sas rinnovàbiles Sa Presidenta Meloni acusat sa Giunta Todde de èssere contrària a sos impiantos de transitzione energètica. (Sardinia Post)
Nucleare: sos decretos de atuatzione prontos intro de Pasca Su ministru Pichetto Fratin annùntziat sas normas noas pro su nucleare in Itàlia prima de sa fine de s’annu currente. (ANSA)
Bolletas de lughe e gas: su raportu in subra de sas tassas Unu istùdiu nou isvelat s’impàtu de su guvernu in subra de sos custos energèticos pro sas famìlias: fintzas a bator bortas prus artas de su gas. (Open)
Portovesme: s’assessore Cani biet signales de isperu in su Mimit S’assessore de s’Industria chistionat de sos resurtados de s’incontru ufitziale pro su benidore de su polo industriale in is “materias primas criticas”. (Regione Sardigna)
Portovesme: Glencore cunfermat su progetu in subra de su lìtiu Sa Glencore sighit cun su pranu pro su lìtiu in Portovesme e su ministru Urso garantit sustentu ufitziale. (Sardinia Post)
Velenos in Minciaredda: protzessu de apellu contra a ex dirigentes Incumentzat su protzessu de apellu pro sos ex dirigentes de sa Syndial pro sos velenos in Minciaredda. (L’Unione Sarda)
Fogu de àliga acanta de su campo nomadi tra Ceraxus e Sètimu a curtzu de s’istrada Unu fogu mannu at causadu timoria a curtzu a sa carrera istatale SS387. (Sardegna Live).
In cussu logu ant a ponnere s’impiantu de batterie BESS.
Incendios e preventzione: s’impinnu de totus pro amparare sa terra Un’apellu pro sa responsabbilidade colletiva in s’amparu de s’ambiente contra a sos fogos istiales. (Gruppo d’Intervento Giuridico)
Polìtica & Afàrios
Eletziones Amministrativas 2026: sos resurtados in sos Comunes sardos Totu sos datos e sos nùmenes de sos sìndigos eletos in sa tzitade e in sa provìntzia. (L’Unione Sarda)
Su Guvernu impugnat sa lege sarda pro su salàriu S’esecutivu natzionale blocat sa norma regionale in subra de su salàriu mìnimu, incumentzende una batalla de diritu constitutzionale e polìticu. (La Nuova Sardegna)
UE: duas istrategias noas pro sas ìsulas e comunidades Sa Cummissione Europea presentat sos pranos primos pro s’isvilupu sustenìbile de sas ìsulas e de sas comunidades de mare. (Eunews)
Aeroportos a sos privados: sa Sardigna si nche pesat contra Sa rivolta populare e polìtica s’afòrtiat contra a sa bèndida de sos iscalos de Casteddu, Tàtari e Olbia. (L’Unione Sarda)
Catania: una gara pùblica pro una sèbera de trasparèntzia Sa detzisione de impreare una gara pùblica pro sa tzedidura de s’azienda ponet sa trasparèntzia a su tzentru de totu. (L’Unione Sarda)
Manifestatzione in s’Alighera: sos sionistas no lu cherimos Unu grupu de manifestantes espressat sa volontade de tzitade in s’Alighera, causende dibàtitos in sa tzitade. (SassariOggi)
Giunta noa de Milia: intrant Romina Mura e Marcella Marini Cambiamentu in s’esecutivu de Cuartu cun s’intrada de duas assessoras noas pro sa tzitade e Flùmini. Romina Mura fiat cun Renato Soru (L’Unione Sarda)
Gasparetti: intervista a su consulente de comunicatzione de Todde Luca Gasparetti chistionat de s’istratègia de sa Regione pro comunicare cun sos tzitadinos e su territòriu. (Indip)
Raportu CRENOS: s’economia de sa Sardigna in s’annu 2026 Su volùmene integrale isvelat sos datos prus de importu in subra de s’isvilupu e sas dificultades de s’ìsula. (CRENOS)
Su giornale La Stampa colat a su Grupu SAE Su Grupu SAE (Nuova Sardegna) at compitadu s’achisitzione de su giorronnali de Torinu, mudende sa propiedade de s’editoria italiana. (La Nuova Sardegna)
Cultura e Sociedade
Sas bator Blue Zone de sa longhevidade faghent retze Sos territòrios de sa longhevidade s’unint pro sa promotzione turìstica e culturale de sas zonas prus sanas de su mundu. (ANSA)
Sardigna 2026: s’ìsula sighit a si boidare de zente Sas datziones demogràficas ammustrant chi su depopolamentu est galu unu problema grae pro su benidore sardu. (Sardegna Gol)
S’Ischiglia diventat digitale: addòbiu in Casteddu pro sa rivista Sàbadu in Casteddu si chistionat de sa digitalizatzione de S’Ischiglia, patrimòniu de importu pro sa cultura e poesia sarda. (Sardinia Post)
Bràtzu de ferru: su sardu deatzàrgiu binchet totu s’oro Unu campione sardu binchet duas medàllias de oro in su bràtziu de ferru e punnat a sos mundiales. (La Nuova Sardegna)
Iscòtzia: mìgia de tzitadinos pedint s’indipendèntzia a Keir Starmer Una campagna de posta eletrònica pedit a su Primu Ministru britànnicu unu referendum nou pro s’autonomia iscotzesa. (The National)
Le grandi inchieste della Nuova Sardegna

Immagine: Corriere.it















