Il mondiale delle pluri-nazionali: e l’Italia, ancora non è stata ripescata? – S’Imprenta

S’Imprenta – Rassegna stampa dalla colonia
Come ogni sabato mattina su S’Indipendente
Le migrazioni dei popoli, pacifiche o guerresche, sono state una costante nella storia dell’umanità. In Europa vivevano i Neanderthal; l’Homo sapiens, antenato degli attuali europei, proveniva dall’Africa.
La religione sarda era quella della dea Madre e del dio Toro, poi sostituita varie volte fino ad arrivare al cristianesimo, una religione medio-orientale. I dipinti della domu de Janas di Thiesi raccontano di un sincretismo millenario, che va dalle sculture neolitiche fino al cristianesimo.
Una nota per chi non mastica il linguaggio indipendentista. La Sardegna per la politologia è una nazione, l’Italia è uno stato plurinazionale.
Questo mondiale di calcio è unico per certi versi, si svolge in una fase politica particolare, con il trumpismo rampante, le guerre, il genocidio palestinese, l’odio per gli immigrati, che anche in Italia sta vivendo un nuovo revival, mai fermatosi peraltro.
I popoli tifano in modo “normale”, ognuno la propria plurinazionale composta da giocatori di etnia di origine differente: è lo specchio della società odierna, che affonda le radici nel colonialismo europeo.
Netflix normalizza la presenza di figure antistoriche, ad esempio dei nobili francesi di colore, nel ‘700. Tuttavia è una forzatura.
Nel calcio questo meccanismo è avvenuto in un modo totalmente naturale, semplicemente perché ogni squadra è spinta dalla volontà alla vittoria, per sollevare a fine torneo la coppa più ambita dai calciatori di tutto il mondo.
Il calcio gioca un ruolo notevole nel sentimento “nazionale”. Pensiamo a tutte le divisioni politiche italiane sull’UE, sugli immigrati, sulle tasse, nord-sud, destra-sinistra, sui femminicidi, e a mille altre questioni, che ci fanno dire che gli italiani sono estremamente divisi (e no, non è prerogativa sarda!).
Queste divisioni cessano improvvisamente di fronte alla plurinazionale calcistica, alla discesa in campo dei calciatori, alla vista del colore della maglia, di fronte alla bandiera, e all’inno statale. Spariscono i contrasti e tutti iniziano a urlare all’unisono, coordinati dagli eventi narrati dal cronista sportivo. Cessano anche i distinguo sugli “stranieri”, quando indossano la maglia.

La plurinazionale francese è un esempio eclatante, alla faccia dei Galli biondi e con gli occhi azzurri, non si capiva quale fosse il Senegal e quale la Francia. Ma tutte le squadre europee sono caratterizzate da questo fenomeno.

Certo, poi c’è sempre un Haaland della Norvegia che sembra uscito dal film Vikings, ma ormai è l’eccezione, e poi i paesi nordici sono troppo lontani e freddi.

E l’Italia?
Ocannu, niente inno di Mameli, niente tricolori sventolanti dalle finestre, niente divano, birra e rutto libero. Ita lastima.
Le analisi miopi continuano a raccontarci che non si è qualificata per tre volte consecutive perché nel campionato ci sono troppi stranieri.
Per consigli, chiedere ai vicini francesi.
Tuttavia, confesso di non aver visto ultimamente alcuna partita, tranne l’accesissima quella della Natzionale Sarda contro la Corsica nella Beranu Cup 2026 di Villacidro.

Allarme Statuto Speciale a rischio
A lanciare l’allarme è Sardigna Natzione Indipendentzia, in seguito alle dichiarazioni del presidente del consiglio regionale all’incontro per onorare Mario Melis.
Secondo Comandini: “Probabilmente neanche lo Statuto sardo serve più, con l’autonomia differenziata le regioni ordinarie rischiano di ottenere più poteri di quelli previsti dal nostro Statuto”
C’è da temere che questa maggioranza voglia annullare la specialità. Todde poi disse che abbiamo lo Statuto perché siamo poveri, e i sardisti che hanno lottato per conquistarlo si sono rivoltati nella tomba per tre volte.
Manca la cultura di base e manca la forza politica per fare qualsiasi riforma. No tocheis nudda.
Sardegna e Colonialismo: The Passengers
The Passengers, pubblica il libro-magazine in cui si affronta il tema del colonialismo sardo.
Scrivono nella presentazione:
«Neocolonialismo» non è una parola che si applica, di solito, al rapporto tra nazione e regione, ma in Sardegna c’è un sentimento diffuso che l’isola – pur non essendo una colonia in senso formale – continui a vivere forme di dipendenza economica, simbolica e territoriale che ricordano, per logiche e conseguenze, quelle coloniali. È un’idea che ha radici profonde, dimostrata dalle lotte contro le installazioni militari che per decenni hanno minato la salute delle persone e della natura in vasti tratti di territorio, e che serve a spiegare la grande ondata di proteste che cerca di bloccare la costruzione di parchi eolici e solari tanto necessari alla transizione energetica nazionale.
Il punto è che gli autori non sono indipendentisti o sardisti. Scrive, ad esempio, Marcello Fois, un italianissimo fino al midollo che ha criticato sempre qualsiasi prospettiva indipendentista sarda. L’anticolonialismo è uscito dalla bolla indipendentista, dopo decenni di insistenze e ora è stato raccolto dal mondo della cultura di sinistra italiana? O almeno da pezzi di società, penso ai comitati e alle associazioni, lontani dal mondo indipendentista?
È una sconfitta o una vittoria del mondo indipendentista?
Propendo per la seconda, a patto che non venga deformato il senso di queste battaglie, e purché il mondo indie si rimetta a studiare e tiri fuori nuove sfide che spostino l’asticella del limite finora conosciuto e accettato.
Grosso Guaio a Cala Finanza
L’attacco dello stato italiano alla Sardegna continua.
Dopo la sollevazione popolare che sta montando contro l’autorizzazione che viola il PPR, facendo leva sulla ZES del Mezzogiorno, la politica locale fa retromarcia. Il sindaco si intorcina in mille giri, e accusa la minoranza di aver cambiato idea (qui il video della seduta della variante del PUC).
Dal sito del GrIG: “Il Governo aveva respinto l’opposizione del Ministero della Cultura e della Regione al rilascio di specifica autorizzazione unica Struttura Missione ZES n. 74 del 9 febbraio 2026 in favore della Tavolara Bay s.r.l. per la realizzazione, a due passi dal mare, della prima parte di un grande intervento di trasformazione immobiliare sulla costa gallurese.”
La Regione ha impugnato (aprile 2026) al T.A.R. l’autorizzazione unica ZES, sostenuta in corso d’opera dal Gruppo di intervento Giuridico (GrIG).
Il gruppo di cittadini del Comune di Loiri Porto San Paolo ha lanciato una petizione e il 1 luglio ci sarà una manifestazione.
Qui l’intervista della Nuova Sardegna al sindaco.

Siglato l’accordo fra l’Aspal e Comando Militare Esercito Sardegna: l’economia di guerra nei piani del centrosinistra
Dopo le dichiarazioni di Todde su “esercitazioni sostenibili”, l’essersi schierata per allargamento della RWM, ora il futuro dei giovani sardi nell’esercito.

Pittalis porta Tajani all’assaggio dei dolci sardi, viene confermato presidente di Forza Italia Sardegna e denuncia il Coordinamento di Gallura per averlo chiamato Traditore del Popolo Sardo.
Rischia di essere un processo boomerang, i giudici decideranno, nero su bianco, se realmente è stato traditore?
L’autocolonialismo in una foto.
Da notare le cameriere (donne) in abito tradizionale a servire dolci tipici sardi al “potente” arrivato dal continente. Sullo sfondo le tricolorate bandiere del partito.

Sbarco di militari israeliani ad Elmas per decomprimere lo stress, continua la protesta di alcuni cittadini

Sa Cida in 1 Minutu
Ambiente e Energia
Sa Regione at publicadu sa prima iscritura de su Pranu Energèticu Ambientale Regionale Sardu PEARS
Legambiente contra a su progetu in Cala Finanza S’assòtziu ambientalista denùntziat s’impàtu de su progetu turìsticu in sa zona tutelada de sa costa de sa Gallura. (Gallura Oggi)
Sitos UNESCO: espostu contra a pales e pannellos in Sardigna Sa Procura de Tàtari retzit un espostu contra a bintisette progetos energèticos chi minetzant sos sitos amparados dae s’UNESCO. (L’Unione Sarda)
Sètimu: sderrutu s’asfaltu in Carrera de Su Padru Problemas de viabilidade in Sètimu pro mori de unu tzedimentu de sa carrera, cun Terna a su traballu pro dda mantènnere. (L’Unione Sarda)
Carbònia: naschet su Polu mundiale de s’idrògenu birde Chimbe laboratòrios de vanguardia ant a nàschere in sas minieras de su Sulcis pro sa chirca in s’idrògenu birde. (Sardinia Post)
Sardigna: su primu trenu a idrògenu a iscartamentu reduidu Su trenu a idrògenu at a incumentzare su servìtziu in Sardigna, marchende unu primadu mundiale pro s’iscartamentu reduidu. (Regione Sardigna)
Nord Sardigna: scrocorigau su progetu de sos pannellos fotovoltàicos Su progetu pro un’impiantu solare est istadu refudadu pro mori de s’impatu negativu chi no est possìbile a mitigare. (L’Unione Sarda)
Terna: agioronadu su pranu de isvilupu 2025-2034 pro sas rinnovàbiles Su pranu nou de Terna si cuntzentrat in subra de sa rete elètrica e sas infrastruturas pro sa transitzione energètica. (MeteoWeb)
Su GrIG a su TAR pro defensare su paesàgiu S’assòtziu ambientalista presentat unu ricorsu pro s’amparu de su territòriu e su rispetu de sa legalidade in Sardigna. (Gruppo d’Intervento Giuridico)
Modellu Todde: s’opositzione a sas rinnovàbiles e a su Guvernu Sa Presidenta Todde si oponet a sos progetos de energia rinnovàbile chi su Guvernu natzionale bolet in Sardigna. (Il Foglio)
Polìtica e Affàrios
Creschet su PIL de Sardigna: trainat s’indùstria ma calat s’export S’economia sarda creschet de s’1,1%, fintzas si s’esportatzione registrat una menguadura in sos ùltimos datos ufitziales. (L’Unione Sarda)
Aeroportu de Casteddu: istipèndiu triplicadu pro su manager nou Polemicas pro sa nòmina e su rincaru de s’istipèndiu de su manager in s’iscalu aèreu de sa capitale sarda. (L’Unione Sarda)
Parasoles de mare proibius in Crabonaxa: detzisione pro s’ambiente Beppe Grillo chistionat de sa decisione de sos parasoles in sas prajas de Villasimius pro amparare s’arena. (BeppeGrillo.it)
Traballu minorile in Sardigna: duamìgia giòvanos in situatzione de arriscu Datos mòngios isvelant un’esèrtzitu de minores chi traballant in s’ìsula, ponende in arriscu s’istùdiu e su benidore issoro. (L’Unione Sarda)
Manovrina: iscontru polìticu pro carburante e aeroportos privados Cuntierras in su Consìgiu regionale in subra de sa privatizatzione de sos iscalos e de sos custos de s’energia. (L’Unione Sarda)
Linkem e Tiscali intrant in su grupu Canarbino Noas ufitziales in subra de sa collaboratzione e s’isvilupu de sos servìtzios de telecomunicatzione de s’azienda sarda e Linkem. (Linkem)
Amazon: prus de 300 aziendas sardas bendent in sa retze Amazon Itàlia decrarat chi sa Sardigna est i-istratègica pro su cummèrtziu de sas trechentas impresas sardas in sa prataforma. (La Nuova Sardegna)
Cultura e Sociedade
Pocu nàschidos in Sardigna: chirca in subra de s’ierru demogràficu S’ìsula registrat una de sas prus bassas tassas de natalidade in Itàlia, ponende chistiones graes pro su benidore sotziale. (L’Unione Sarda)
Un’ìsula chi sonat: eventu pro sa mùsica e identitade Venneris si tzelebrat sa cultura sarda cun un’eventu dedicadu a sa mùsica e a s’identitade de s’ìsula. (Sardinia Post)
Maturidade 2026: Grazia Deledda e sas iscritoras ismentigadas Mancari s’anniversàriu de su Nobel, Grazia Deledda e sas àteras iscritoras sunt galu a foras de sos esàmenes. (Corriere della Sera)
Assemini: esame de tertza mèdia cun s’àbitu traditzionale sardu Un’istudente presentat sa tesi finale bestende su costùmene de sa traditzione de Assemini pro onorare sas raighinas suas. (L’Unione Sarda)
Un’òpera sarda plurilingue in su catàlogu de Vienna Sa Universal Edition de Vienna insertat in su catàlogu suo un’òpera sarda chi impreat limbas medas pro sa mùsica. (L’Unione Sarda)
Unidade irlandesa: sa lider de su Sinn Féin Mary Lou McDonald T.D, at introduidu una legislatzione in su Dáil chi diat astringhere su Taoiseach (su primu ministru) a pònnere in atu sa pianificatzione e sa preparatzione pro su cambiamentu constitutzionale e s’unidade irlandesa
Le mirabolanti inchieste della Nuova Sardegna

Immagine: esquire.com















