Assedio ai sindaci, quando le istituzioni sono costrette a cedere – S’Imprenta

S’Imprenta – Rassegna stampa dalla colonia
Come ogni sabato mattina su S’Indipendente
Se socchiudiamo gli occhi e guardiamo la storia degli ultimi 80 anni possiamo vedere una continua e costante colonizzazione da parte dello stato italiano, portata nell’isola dai sardi dei partiti italiani, sostenuti elettoralmente dai sardi.
Aprendo un po’ di più gli occhi vediamo delle ondate di resistenza di alcuni gruppi organizzati nel sardismo o nell’indipendentismo, partendo dalla lotta per l’autonomia, a quella contro la svendita delle coste, contro la petrolchimica, contro la perdita della lingua, contro le servitù militari, il nucleare, la speculazione energetica.
Tanti sono i nomi che hanno sostenuto questi passaggi, con tante sfumature di colore politico, ma ad occhi socchiusi le differenze, che esistono, si affievoliscono. Abbiamo delle impostazioni ribellistiche perché in passato è maturata un’elaborazione di questo tipo, più di quello che vogliamo ammettere. Le due manifestazioni, Ittiri e Lu Fenosu, hanno assestato un colpo importante.
Tavolara Baydindi e BESSimiche de Ittiri, la retromarcia delle istituzioni
I dietrofront dei sindaci di fronte alla pressione popolare degli ultimi quattro anni ormai non si contano più: l’ultimo è il ritiro della variante urbanistica di Lu Fenosu (iniziamo a decolonizzarci riappropriandoci dei nomi dei luoghi, dal nostro punto di vista non da quello del colonizzatore).
Ma possiamo aggiungere il parere negativo alla BESS del sindaco di Ittiri (Impianto Bess-batterie di accumulo a Ittiri: no secco del Consiglio), il sindaco di Calangianus (il sindaco Fabio Albieri dice no al parco eolico della Trynyty srl) appena qualche giorno fa.
Il caso del sindaco di Selargius non fa testo, è stato sì costretto ad un’inversione ad U dalla popolazione, ma sul Tyrrhenian Link il tempo era ormai scaduto. In Gallura nel 2023 le pressioni sui sindaci della provincia erano all’ordine del giorno, come nel Sulcis, per citarne alcuni.
Quella dei sindaci è l’istituzione che più è obbligata ad ascoltare e in questa fase è stata messa alle strette per schierarsi contro ogni speculazione.
Non sempre la pressione è riuscita ad avere successo, ad esempio il caso Milia a Quartu è emblematico, ma Milia fa testo a sé: uomo dei gangli del potere di Antonello Cabras e di Fondazione di Sardegna, riesce a far inciuciare sotto la sua ala centro, Psd’Az, Cinque Stelle, destra e sinistra e contemporaneamente a farsi percepire come uomo del popolo. Misteri umani.
Non è che i sindaci siano migliori degli altri politici più altolocati, è che sono costretti all’ascolto per una mera questione di prossimità con l’elettorato.
E qui la questione potrebbe prendere due vie, che però alla fine si ricongiungono: una è relativa a dove risiedono i poteri, se nel centro o nella periferia, che possiamo chiamare questione autodeterminazione; l’altra sul significato di democrazia, nel senso greco del termine, in cui il dibattito avveniva nella piazza e la cittadinanza era partecipe attivamente nelle decisioni.
Più il potere si allontana dai cittadini, più il concetto di democrazia perde di senso, sfumando fino a diventare oligarchia, chiamata democrazia rappresentativa.
Ancora in Regione noi sardi siamo in grado di farci sentire, protestando in via Roma.
Quando invece le decisioni vengono prese a Roma, risulta difficile far arrivare la nostra voce.
Per cui la questione dell’indipendenza politica, cioè quella dei poteri e dove risiedono, diventa una questione squisitamente democratica, al punto che non ci può essere democrazia se le decisioni sulla Sardegna sono prese a Roma, da maggioranze di cui l’isola può esprimere solo una percentuale irrisoria.
Dunque, senza indipendenza non può esistere una vera democrazia. Lo slogan Fintzas a s’indipendentzia potrebbe voltarsi in Fintzas a sa democratzia. Sono due facce della stessa medaglia.
Nella parola indipendenza politica possiamo far congiungere il significato di autodeterminazione e di democrazia.
Senza indipendenza politica non potrà mai compiersi la democrazia. Ovviamente il raggiungimento dell’indipendenza è una condizione necessaria ma non sufficiente.
Se ci allarghiamo oltre i confini statali, ad esempio Draghi viene elogiato dalle mezzecalze politiche per il suo discorso all’UE sulla necessità di maggior integrazione dei mercati europei. Tradotto: servono leggi dettate dall’alto, in sfregio alle autonomie, che eliminino il diritto di decidere dei territori.
Ecco perché l’attuale modello democratico europeo è oligarchico-tecnocratico, ma non democratico.
Ma si sa, luglio è tempo di rivolte, è una costante da anni ormai, in Sardegna. Dalla rivolta selargina contro Terna del 2023 che diede il via al movimentismo, seppur caotico; nel luglio 2024 iniziò la raccolta firme per la Pratobello, iniziarono il presidio degli Ulivi e quello di Oristano contro lo sbarco delle pale eoliche; dopo il riposo del 2025, eccoci qui a raccontare una nuova ondata di ribellione.
Certo, occorre organizzarsi in strutture democratiche partecipate, mettere insieme esperienza di lotta e entusiasmo, studio, azione, elaborazione e divulgazione, ma la Sardegna è viva: per ora occorre accontentarsi dei successi politici, seppur effimeri: i sindaci hanno ceduto, e per un’eccezione più unica che rara, questa volta ha ceduto anche lo stato italiano che si trincera dietro la scelta del comune (“ha prevalso la linea del comune“).
Prima si diceva: “dobbiamo fare come i corsi”; poi “dobbiamo fare come gli albanesi”;
ora diranno “dobbiamo fare come i sardi”.
Nucleare, incontro ad Isili il 4 luglio ore 18
Il movimento popolare è chiamato a un’altra battaglia, fondamentale per la difesa del territorio contro il pericolo scorie nucleari in Sardegna. Incontro ad Isili il 4 luglio alle ore 18.00.
Inoltre, lo stato italiano procede con il “nuovo” nucleare e la Sardegna è a rischio. Vedremo quali organizzazioni si schiereranno contro, dimostrando il reale amore per la terra sarda, e quali avranno scuse per giustificare l’ennesimo atto coloniale.
Esercitazioni bocciate
Da CagliariNews: “Una decisione storica scuote i rapporti tra la Sardegna e lo Stato Maggiore della Difesa. Nella riunione tenutasi a Cagliari il 30 Giugno 2026 presso la sede del Comando Militare dell’Esercito, il Comitato Misto Paritetico per le servitù militari (Co.Mi.Pa.) ha respinto a larga maggioranza il programma delle attività a fuoco nei poligoni sardi previsto per la seconda metà dell’anno. “
Causa la “totale mancanza di trasparenza sull’attività di soggetti privati all’interno delle aree addestrative. I civili denunciano l’assenza di dettagli sull’uso delle strutture da parte di non meglio identificate “Ditte”, ovvero industrie degli armamenti che affitterebbero i terreni sardi per condurre ricerche, collaudare nuovi sistemi d’arma o presentare produzioni belliche a potenziali acquirenti internazionali.”
Sa Cida in 1 Minutu
Ambiente e Energia
Cala Finanza: firmare s’ispeculatzione edilìtzia in zonas ZES Su GrIG denùntziat sos progetos de cementu in sas costas sardas e pedit de firmare s’ispeculatzione in zonas econòmicas. (Gruppo d’Intervento Giuridico)
Loiri Portu San Pàulu: basta fumu in is ogros pro Cala Finanza Sos ambientalistas de su GrIG pedint trasparèntzia e legalidade in subra de sos progetos turìsticos in su territòriu. (Gruppo d’Intervento Giuridico)
Pranu Energèticu: sa Regione aprontat su caminu pro s’ambiente Sa cabina de regia regionale s’atòbiat pro detzìdere sas tapas de su Pranu Energèticu Ambientale de Sardigna. (Regione Sardigna)
Fuel Mix 2025: publicada sa cumpositzione de s’energia italiana Su GSE presentat sos datos ufitziales in subra de sas fontes energèticas impreadas in Itàlia durante s’annu passadu. (GSE)
Ceraxus: discàrica e intzeneradore abusivos iscobertos cun su drone Sas autoridades ant agatadu logos de munditatzia illegales in sas campagnas, ponende in perìculu s’ambiente de su territòriu. (L’Unione Sarda)
Battipaglia: via lìbera a su molu pro su Tyrrhenian Link Atzetada s’autorizatzione pro su portu temporàneu pro su fràigu de s’infrastrutura elètrica manna de Terna in Campania. (Battipaglia1929)
Polìtica & Affàrios
Tavolara Bay: sa sotziedade preparat sa gherra contra sa rèvoca Sa sotziedade si decratat isconcertada e chircat solutziones legales contra a sa detzisione de sa Regione. (Sardegna Live)
Alessandra Todde non partetzipat a sa riunione de su cunsìgiu de sos ministros de su 4 de làmpadas coladu in subra de sa ZES de Cala Finanza mandende unu tzertificadu mèdicu in su cale atestat pròbulos de salude. Ma dae su situ de sa Regione risultat chi issa su matessi die apat partetzipadu a una riunione de Giunta bastante importante.
Lu Fenosu: Pittalis laudat su pòpulu sardu e su Guvernu Su deputadu Pittalis sustenet chi sa vitòria contra a s’ispeculatzione est de sos sardos e de s’esecutivu istatale. (L’Unione Sarda)
Lu Fenosu. Lai (PD): FdI s’apiculat in subra de sos isprigos pro cuare sa figura mala de su guvernu in subra de sa ZES. Sa Regione at àpidu resone
41-bis: trasferimentu de detentores cun su pranu segretu Kairos Su ministeru cumintzat su trasferimentu de sos detentores in regìmene de 41-bis in tres presones de s’ìsula. (CagliariPad)
Raportu contra a Saras: bendit petròliu a Israele Un’inchiesta acusat sa Saras de violare sos divietos internatzionales furnende benzina e gasòliu pro sa gherra israeliana. (Indip)
Mercadu immobiliàriu: clientes israelianos e sas oportunidades in Itàlia Anàlisi de sas preferèntzias de sos achistadores israelianos pro sas domos de lussu in su territòriu italianu. (Great Estate)
Domos in Itàlia: sos logos mègius pro sos israelianos Una ghia pro chircare apartamentos e villas in sas tzitades prus bellas pro sos chi devent achistare domo. (Trevi Elite)
Sardigna: chentu famìlias de s’IDF in vacàntzia de lussu Sos militares de sa riserva israeliana isseberant s’ìsula pro su riposu issoro, causende chistiones polìticas e de seguresa. (Il Fatto Quotidiano)
Dae s’Alighera a Casteddu: partit su primu bolu in aparèchiu Su primu bolu tra s’Alighera e Casteddu est partidu cun unu cronista de sa Nuova a bordu pro ddu contare. (La Nuova Sardegna)
Impresas italianas: classìfica de sos 40 grupos prus mannos Sos datos de s’economia ammustrant sas aziendas chi superant sos bator milliardos de faturadu in s’annu currente. (La Nuova Sardegna)
Incèndios: su fele de sos forestales pro sa farta de personale Sos forestales denùntziant chi sos mèdios e su personale non bastant pro gherrare contra a sos fogos in Sardigna. (Sardinia Post)
Oe a Siniscola sos dissidentes de su Psd’Az presentant su manifestu de Orgòsolo.
Cultura e Sociedade
Lìtera sarda: “istrafalcionis” e logos comunes in sos romanzos Una crìtica in subra de s’impreu de sa limba sarda e sos istereòtipos chi contant s’ìsula in s’editoria. (La Nuova Sardegna)
«Mare sardu prus bellu de su mundu? No, b’at una palla marina»: ingiuriadu pro su vìdeu irònicu Unu vìdeu in subra de s’alga in su mare at causadu insultos medas contra a s’autore in sas retzes. (L’Unione Sarda)
Bestire traditzionale: consultatzione populare e crìticas in su paisu Su Comune chircat de isseberare su costùmene de sa bidda, ma sa detzisione creat discussione tra sos tzitadinos. (La Nuova Sardegna)
Autonomia de sa Còrsica: crìticas de su movimentu Natzìone Pro su movimentu Natzìone, sa lege noa in subra de s’autonomia est unu passu a segus pro sa gherra. (Corse Matin)
Irlàndia de su Nord: Alex Kane atobiàt Gerry Adams S’atòbiu istòricu tra s’unionista e sa figura de su republicanismu pro chistionare de su benidore de s’Ìsula. (The Irish News)
Boom de milliardàrios in su 2025: in uve bivent Una chirca isvelat chi su mundu tenet semper prus ricus, ammustrende sa classìfica de sos òmines prus facoltosos. (La Nuova Sardegna)
Le succulenti inchieste della Nuova Sardegna

Immagine: Teleregione Live















