La scossa sul mondo indipendentista, una risposta a Riccardo Pisu Maxia – S’Imprenta

S’Imprenta – Rassegna stampa dalla colonia

Come ogni sabato mattina su S’Indipendente

Rispondo all’articolo di Riccardo Pisu Maxia, che ha il merito di aver posto la questione sulla ripartenza delle iniziative, più o meno coordinate, nel mondo indipendentista.

ANS è un’associazione indipendentista, che per statuto non può prendere parte ad elezioni, nata nel 2019 per creare coscienza natzionale sarda.
Tra i vari “frutti” nati e cresciuti dentro ANS ci siamo anche noi de S’Indipendente, nato come blog, testata registrata dal 28 aprile 2024 (data non scelta da noi, ma arrivata casualmente dalla burocrazia) con l’ambizione di diventare il punto di riferimento giornalistico del mondo indipendentista, nella cui Redatzione convivono anime molto diverse.

La novità è che Riccardo rilancia l’iniziativa indipendentista di ANS quale facilitatore tra i vari mondi indipendentisti e la galassia ormai polverizzata esterna ai vari movimenti.
Lo fa intelligentemente nel momento in cui lo stesso mondo indipendentista storico si sente minacciato da Surra.

Surra ha in qualche modo sparigliato le acque. Ne è scaturito un fermento nuovo che potrebbe anche rimettere in discussione vecchie logiche tracciate in comportamenti ripetuti e immutabili.

Surra fa il suo mestiere, riempie i vuoti, sono molto bravi a porre le questioni in un certo modo: il problema non è tra genitori e adolescenti che hanno il diritto di sbagliare, tra vecchi e giovani.

Il problema, e questo vale per tutti, vecchi e nuovi, non solo per Surra, è da dove si proviene e dove si vuole andare, e capirne la sincerità. Senza cultura politica fondante il rischio è quello di sbandierare alla prossima moda che emerge. Non dico uno statuto, o una carta dei valori, ma almeno i principi base per capire di cosa parliamo.
Nucleare sì o no? Paradiso fiscale sì o no? Anticapitalismo sì o no? Semplifico giusto per capirci di cosa parliamo, sono alcuni esempi.

Anni fa una persona mi coinvolse nel tentativo di formare una lista civica nel mio paese, contrapposto alla destra e alla sinistra italiana, con un programma basato sulla cultura indipendentista (progetti su scuola sarda, toponomastica, ripristino case Campidanesi, ecc).
La parola indipendentista risuonava ogni due per tre, ma per fortuna non si fece nulla.
Dopo due anni la stessa persona pubblicò un post in cui diceva di sentirsi rappresentato da Fratelli d’Italia.

Per il resto, c’è tanto da fare, e la Sardegna è grande, ognuno tiri le proprie fila e chi avrà del filo tessa.

Penso che l’uso delle maschere nella lotta non si possa porre sullo stesso piano del marketing folkloristico. In un caso vengono esibite per svendere le tradizioni e i simboli di fronte al colonizzatore, nell’altro ci si scontra con il potere, e non è nemmeno la prima volta che vengono utilizzate. Certamente vengono utilizzate in maniera totalmente differente rispetto alla funzione originaria.

Su un punto non sono perfettamente d’accordo con Riccardo, quando scrive “acuntesset chi, in sa matessi chida, prus siglas indipendentistas faeddent de temas diferentes”. L’eterogeneità delle lotte e dei fronti dipinge un quadro caotico ma coerente allo stesso tempo.
Ormai ogni paese è sotto attacco, ogni comitato e ogni movimento ha una sua lotta specifica. Le proteste sono sovrapposte, anche nelle date degli eventi, da Is Urigus, a Lu Fenosu, a Selargius, a Ittiri, a Villacidro e Sardara, a Saccargia, e così via, ogni settimana.
La coerenza è nel messaggio comune: stop colonizzazione, rispetto per l’ambiente, rispetto per la nostra cultura, autodeterminazione.
Questo movimento sta cambiando la percezione delle priorità nella società, non può essere altrimenti quando viene perseguito l’obiettivo con costanza, per lungo tempo e da così tante voci.

La lotta vive di almeno tre elementi necessari: studio, azione e narrazione

Senza studio la lotta è monca, l‘azione da sola non determina nulla nel lungo termine. È necessario impastare di cultura sarda i momenti di scontro e le rivendicazioni per liberarci dall’Italia, per evitare che vengano riportate nella logica destra e sinistra italiana. Lo studio della teoria, abbinato alla lotta, imprime molto più in profondità il cambiamento, le teorie entrano sottopelle. È necessario studiare, inoltre, i meccanismi e le burocrazie coloniali per poter opporre resistenze anche giuridiche. È sbagliato pensare al Sistema e al Potere come qualcosa di unico e uniforme. Piuttosto occorre immaginare i poteri, al plurale, molto spesso neppure in accordo tra loro, ed è lì che bisogna infilarsi, conoscendo e studiando i meccanismi. Lo capì da subito Ovidio Marras, vinse con una battaglia legale.

Se lo studio è un processo interno all’attivismo, la narrazione è esterna.
La narrazione è l’elemento decisivo, il framing cognitivo costruito che fornisce il quadro interpretativo, e qui a S’Indipendente lo sappiamo molto bene.
Da subito abbiamo inquadrato la questione della speculazione energetica in chiave almeno anticoloniale (cioè di scontro con l’Italia), mentre da destra e da sinistra cercavano di interpretare secondo i loro schemi classici: “protesta grottesca”, “pagati dalle aziende del fossile”, “sostenuti da Zuncheddu”, “c’è dietro la destra”, quando in realtà la lotta iniziò contro Solinas e Pais. È vero che la destra a Cagliari ha cercato di usare la Pratobello contro Todde, mentre la controparte romana diceva che la legge 20 era troppo restrittiva, ma il movimento ha risposto picche alle advance e anzi ha denunciato l’ipocrisia.

Parafrasando Nietzsche, non esiste la lotta, ma solo l’interpretazione della lotta. Scrivere la storia è fondamentale, ed è importante farlo con argomentazioni forti e soprattutto solide, che superino lo squilibrio della potenza di fuoco mediatica coloniale.
Non scrivere la storia, lasciare l’incombenza ai vincitori, equivale a dichiararsi sconfitti.

Dentro S’Indipendente abbiamo come obiettivo aprire dibattiti nel mondo sardo e indipendentista, aperti ai contributi esterni di valore.

Detto questo, riuscire a coordinare gli sforzi è necessario, nel momento in cui si passa dalla protesta alla proposta.

Il punto è che esiste una fortissima domanda di indipendentismo. Chi dice che è morto non mi convince nemmeno per un istante. È vero che le sigle esistenti sono a corto di ossigeno, ripeterlo per l’ennesima volta non porta da nessuna parte.
Tempus de fraigai est.

E qui rispolveriamo il famoso documento degli anni ’60 con cui la CIA, per preparare il terreno alle basi militari, descriveva l’isola come …

“Una sorta di ponte libero, ettari ed ettari […] spopolati, o comunque abitati da gente, i sardi, tenaci e coriacei ma, come risaputo, incapaci di costituire movimenti collettivi o iniziative comuni.
L’isola è povera, e per questo facilmente comprabile, con qualche centinaia di posti di lavoro nelle basi militari, da offrire come mangime a qualche confacente politico nazionale e regionale.”

La partecipazione per “costituire movimenti collettivi e iniziative comuni“, dentro ai movimenti e ai partiti non compromessi è un elemento imprescindibile.
A solus no atopaus a nisciunu logu.

P.s. è sciocco porre la questione sull’età anagrafica. Comunque, quella media in ANS è di 39 anni, credo che attualmente sia, salvo errore, il gruppo politico indipendentista anagraficamente più giovane in Sardegna, dopo Unigcom Sardegna.

Sa Cida in 1 Minutu

Ambiente e Energia

Nuraxi Figus: s’ex miniera divènnit polu de s’IA Progetu pro unu campus tecnològicu e data center in su Sulcis. (Sardinia Post)

Sardigna: motzione de FdI pro sas matèrias primas crìticas Fratelli d’Italia presentat una motzione in Cunsìgiu pro s’isfrutamentu de sas terre rare in s’ìsula. (CagliariToday)

Transitzione energètica chentz’e speculatzioni: centu sìndigus pedint una règia statale Apellu contra a s’ispeculatzione pro una gestione prus giusta e coordinada de sas energias rinnuovàbiles. (Sardinia Post)

Cala Finanza: su benidore abbarrat apicadu a su TAR Tavolara Bay e su GrIG ispetant sa sentèntzia pro ischire comente at a finire sa chistione edilìtzia in Gallura. (Sardinia Post)

Cuartu: mare interdetu pro sos traballos de su T.Link Fintzas a a cabudanni una parte de sa costa at a èssere clusa pro su colu de sos cavos. (YouTG)

Petitziones contra a sas palas eòlicas pro sa Saras Su sìndigu de Villanovaforru aprontat duas regortas de firmas contra a su progetu energèticu in su territòriu. (Casteddu Online)

Saras: sas palas eòlicas de Villanovaforru no serbiant pro nois Sa sotziedade rispondet a sas chistiones in subra de su progetu energèticu in su territòriu. (YouTG)

Villanovaforru: assemblea pùblica contra a s’assaltu eòlicu in su territòriu Su sìndigu Maurizio Onnis convocat sos tzitadinos pro chistionare de sas turres eòlicas tra Sanluri, Sàrdara e Villanovaforru. (Facebook)

Aristanis: Regione firmat s’agrivoltàicu in su boscu protetu Detzisione de s’esecutivu pro amparare s’ambiente naturale contra a sos progetos energèticos. (La Nuova Sardegna)

Energia: 70 milliones pro s’autocunsùmu in sos edifìtzios Sa Regione Sardigna finàntziat s’atòbiu energèticu de sos fràigos pro sa transitzione ecològica de s’ìsula. (Regione Sardigna)

Mobilitatzione pro sarvare Sant’Antiogu Becciu dae s’eòlicu Un’apellu pro amparare sa crèsia istòrica contra a s’istallatzione de sas turres energèticas in su territòriu. (San Gavino Monreale)

Tèmpiu: iscobertos operajos “pantàsima” in su cantiere fotovoltàicu Sa Guàrdia de Finantza at agatadu traballadores irregulares durante sos controllos in su cantiere de sa Gallura. (ANSA)

Sardigna: pèrdidas de abba pro 430 milliones de èuros Prus de sa metade de s’abba si disperdet in sas tubatziones betzas, costende meda a totu sos sardos. (Sardinia Post)

Incèndios: s’emergèntzia est semper sa manu de s’òmine Su Corpu Forestale denùntziat chi sos fogos sunt casi semper fatos pro malu intentu o farta de incuru. (La Nuova Sardegna)

Ceraxus: guastos elètricos pro su calore mannu de s’istìu S’Enel istallat grupos elettrògenos pro frunire sa tzitade pustis de sa rotura de sos cavos de alimentatzione. (Sardinia Post)

Polìtica & Affàrios

Sanidade: Todde sustenet chi su sistema est resistende Sa Presidenta de sa Regione analizat sa situatzione de sos prontos socorsos sardos durante s’istìu. (Sardegna Live)

Einstein Telescope: su MIUR frunit 15 milliones pro s’Itàlia Finantziamentos noos pro sa chirca iscientìfica in Sardigna, laboratòriu de importu pro s’Itàlia totu. (Sardinia Post)

Cala Finanza: Tavolara Bay denùntziat tensiones e perìculu Sa sotziedade sinnalat riscos pro sa seguresa de sos traballadores durante sas protestas in su cantiere. (OlbiaNova)

Alberto Cellino est su presidente nou de Confindustria Sardigna Cellino pigat su postu de Maurizio De Pascale pro ghiare sos industriales de s’ìsula. (Sardinia Post)

Fluorsid: licentziamentos e acusa de sos sindacados contra s’azienda Sos rapresentantes de sos traballadores afirmant chi s’azienda no est rispetande sas règulas de su personale. (L’Unione Sarda)

Casteddu: serrada de butegas pro sos tzentros cummertziales Sa tzitade pèrdit atividades de cummèrtziu in su tzentru pro mori de sa cuncurrèntzia de sa grande distributzione. (Casteddu Online)

ASPAL Sardigna: novas pro su traballu e sa formatzione S’agentzia regionale pùblicat sos ùrtimos datos e oportunidades pro sos tzitadinos chi chircant un’ocupatzione. (Facebook)

Cultura e Sociedade

Biddas sardas: su biàgiu pro s’iscola de bator oras Sos istudiantes de sos biddigheddos depent fàghere caminu meda pro istudiare, ponende in perìculu su benidore issoro. (Avvenire)

Ispopolamentu in Sardigna: sos giòvanos lassant sas àreas internas Sa crisi demogràfica pròvocat sa fuga de sas biddas de s’intro, lassende su territòriu sena risursas umanas. (Il Fatto Quotidiano)

Universidade de Casteddu: de tres in sa classìfica Censis S’ateneu sardu otenet unu resultadu de importu mannu in sa classìfica de sas universidades de s’Itàlia. (CagliariToday)

Ispagna: sa giustìtzia europea aproat s’amnistia catalana Su tribunale europeu decratat sa legalidade de sa lege de amnistia pro sos polìticos indipendentistas de sa Catalogna. (Le Monde)

Le saltellanti inchieste della Nuova Sardegna

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