Caotiche resistenze verso l’indipendenza: orizzonte 2030 – S’Imprenta

S’Imprenta – Rassegna stampa dalla colonia
Come ogni sabato mattina su S’Indipendente
Nel dibattito ormai agostano le solite polemiche sul caro ombrelloni sono state sostituite da quelle sulle spiagge libere. I destinatari dell’accusa sono i soliti, i gestori degli stabilimenti. Cambiano i mittenti, non più il pubblico pagante, ma quello che vuole godere della spiaggia pubblica senza pagare.
Ormai sono completamente fuori da qualsiasi senso storico i vari lidi dei militari, finanzieri, polizia, carabinieri. Spazio sottratto al pubblico godimento dallo stato coloniale che somma il territorio sequestrato delle basi varie.
Finalmente si ricostruisce l’ospedale Marino. La Regione ha dato il via definitivo, occorre vigilare per nuove occupazioni di spiaggia pubblica. L’appalto era stato vinto dalla società Colonia srl, che fa capo a Zuncheddu, editore dell’Unione Sarda. Con un rilancio del 1200% sulla base d’asta. Vinse la gara per un solo millesimo sull’Hotel Regina Margherita, che offrì il 1199%.

La costruzione deve rispettare la struttura esistente, speriamo che la Soprintendenza abbia incluso come elemento da conservare anche la storica scritta “A Foras sa Nato de sa Sardigna“, patrimonio ormai consolidato della città chiagliaritana.

La settimana politica sarda è sempre molto mediocre, per cui come al solito andiamo a raccontare il mondo del movimentismo e della resistenza anticoloniale, come facciamo organicamente da quando è nata S’Imprenta.
Mentre i giudici del TAR della Sardegna rimandano la sentenza su Tavolara Bay a dicembre, continua il presidio di Lu Fenosu. Nel giorno della luna piena del cervo (per i nativi americani) l’abbraccio di Saccargia ha confermato la presenza nella lotta del mondo cattolico. È lotta nazionale, include sensibilità diverse, laiche e religiose.

A Osilo scoppia la rivolta durante il consiglio comunale aperto: il responsabile ERG, che difende l’impianto eolico, continua imperterrito a discettare sui vantaggi economico-finanziari e di indipendenza energetica italiana, mentre viene subissato dalla contestazione.
Formidabile metafora della violenza coloniale che continua con prepotenza, sorda alle voci delle popolazioni.
Il primo agosto a Sanluri e Villanovaforru si svolgerà una manifestazione contro l’assalto speculativo al territorio.
Il 7 ottobre la Corte Costituzionale discuterà 𝗔micus Curiae, un ricorso contro la legge 15 gennaio 2026, n. 4, nota come “decreto energia”, lanciato dal coordinamento di Gallura e altri comitati.
La commissione tecnica per la verifica dell’impatto ambientale dà parere negativo all’impianto eolico nei pressi del lago Mulargia, il comitato Sarcidano aveva presentato delle osservazioni.
Ogni settimana si accavallano diversi eventi o manifestazioni, la società sarda tutta è in fermento, dibatte e sta mutando pelle.
Il movimento ha resistito all’usura del tempo e alle mille fratture, ormai l’orizzonte dell’azione è il 2030, anno previsto per la conclusione dell’installazione dei 6.2 GW.
Quattro anni sono passati dal 2023, altri quattro mancano alla fine della transizione.
Alla fine non esisterà più la Sardegna colonizzata e contenta che abbiamo conosciuto. Ora siamo nel mezzo di qualcosa di ancora fumoso, ma che occorre comunque provare a decifrare.
Molte delle discussioni avvenute nei comitati fin dal 2023 sono state anticipate, in un modo incredibilmente fedele, nella metà del secolo scorso da Fanon ne I dannati della terra, su cui torno.
Ad esempio questo pezzo, nel capitolo “Grandezza e debolezza della spontaneità” è fondamentale per capire che la lotta di liberazione ad un certo punto deve fare uno scatto in avanti per poter procedere a maturazione.
“Ogni colonizzato in armi è un pezzo della nazione ormai viva.[…] Esse obbediscono ad una dottrina semplice: fare sì che la nazione esista. Non c’è programma, non c’è discorso, non ci sono risoluzioni, non ci sono tendenze.”
È lo spontaneismo iniziale, che va avanti e monta in Sardegna dal 2023 a ritmi forsennati che, partendo da rive antispeculative approda all’anticolonialismo per riconoscersi infine quale portatore di sentimento indipendentista, ormai dichiarato apertamente da sempre più attivisti. Ogni comitato anima il proprio territorio e assedia i propri sindaci.
Continua Fanon:
“Ognuno con la sua azione fa esistere la nazione e si impegna a farla trionfare localmente. Siamo in presenza di una strategia dell’immediatezza totalitaria e radicale. Lo scopo, il programma d’ogni gruppo spontaneamente costituito è una liberazione locale. Se la nazione è dappertutto, allora essa è qui”.
Ma dopo il primo momento di smarrimento il colonialista si riorganizza, manda i suoi infiltrati, corrompe i leader dei villaggi degli agricoltori e si rivolge alla massa del sottoproletariato delle città, fino alla disgregazione del fronte e al ripiegamento alla guerra tribale.
“L’unità nazionale si sgretola.
Quel volontarismo spettacolare che intendeva condurre d’un sol colpo il popolo colonizzato alla sovranità assoluta […] si rivela essere all’atto pratico, una grandissima debolezza.
Finché si immaginava di poter passare senza transizione dallo stato di colonizzato allo stato di cittadino sovrano d’una nazione indipendente […] il colonizzato non realizzava veri progressi sulla via della conoscenza. La sua coscienza rimaneva rudimentale. […]
La politicizzazione delle masse viene allora riconosciuta come una necessità storica.”
A me sembra che la Sardegna sia nel bel mezzo di un processo simile, di confusione spontanea emersa in uno stato di febbrile escalation della protesta, ma senza una chiara direzione.
Da un lato la protesta procede in modo disordinato e senza che ci sia un coordinamento, dall’altra, mentre si apre un’interessante finestra su un’Agenda Comune, siamo costretti a leggere un dibattito surreale, peraltro ricorrente, in cui si accusa l’indipendentismo di essere troppo a sinistra.
Ad accusare sono gli indipendentisti di destra e allora la domanda potrebbe essere rivolta contro: perché gli indipendentisti liberaldemocratici o conservatori sono incapaci di creare un movimento, anziché stare a criticare alla finestra dei social, sotto mentite spoglie?
Quel movimento è necessario alla Sardegna.
Intanto gli espropri per il metanodotto vanno avanti, ma non lo apprendiamo dall’Unione Sarda, che negli ultimi anni ha attaccato la Saras, Portovesme, le basi, la speculazione, ma mai la Snam che sta realizzando l’impianto.
Giova ricordare che nel CDA dell’Unione Sarda siede il giornalista Franco Siddi che è anche consulente Snam.
Anche la Nuova Sardegna non si oppone, ma non c’è da stupirsi, il metano era già nel decreto Draghi rivendicato nel CV della stessa Todde. Della destra truzziana manco a parlarne, quelli hanno candidato la Sardegna allo smaltimento delle BESS.
Tutti d’accordo dunque. Mentre la popolazione si ribella in maniera spontanea, il colonialista, sordo, accelera i suoi progetti.
E la temperatura continua a salire.
Aeroporto di Elmas: protesta contro i militari israeliani in Sardegna
Da Cagliarinews: “Al centro della contestazione gli attivisti pongono la presenza dei soldati coinvolti nelle operazioni belliche in Medio Oriente. I manifestanti definiscono queste presenze come “turismo militare”, contestando duramente la scelta di concedere periodi di licenza e riposo nell’isola alle truppe impegnate al fronte. Secondo i portavoce del movimento, il territorio sardo non deve trasformarsi in una stazione di decompressione psicologica per chi proviene da un contesto di guerra devastante. Gli attivisti hanno elencato le sofferenze e i crimini che la popolazione civile di Gaza subisce quotidianamente, citando le vittime tra uomini, donne e bambini. Il presidio considera inaccettabile l’arrivo di questi reparti per momenti di svago e relax dopo gli orrori della guerra, bollando il comportamento dei comandi militari come un atto di aperta arroganza verso la sensibilità della comunità locale.”

Il 2 agosto entra in vigore l’AI Act europeo, che obbligherà a dichiarare in modo chiaro nei contenuti testuali di interesse pubblico o politico e sulle immagini, video e audio generate dall’AI la natura artificiale del contenuto.
Finalmente smetteremo di leggere contributi di persone con evidente sdoppiamento di personalità: raffinati intellettuali dall’impeccabile stile nello scritto, solenni caproni quando le parole sgorgano dall’orifizio facciale chiamato bocca.
Sa Cida in 1 Minutu
Ambiente e Energia
Calangianus contra a su progetu Luras: gherra contra a s’ispeculatzione eòlica Su Comune de Gaddura s’oponent a sos progetos energèticos chi diant dèpere mudare su paesàgiu de su territòriu. (GalluraOggi)
Blackout in Sardigna: vèrtice pro sos rimborsos a sos tzitadinos Sos sìndigos pedint interventos luegus e sa Regione prevedet pagamentos pro sos dannos causados dae sa farta de energia. (L’Unione Sarda)
Caos de s’àliga: impiantos prenos, arriscu pro sa plàstica Sa Sardigna est in emergèntzia pro sa farta de ispàtziu in sas istruturas de ismaltimentu de sos rrefudos urbanos. (La Nuova Sardegna)
Inferru de fogu: maxi-incèndios in totu sa Sardigna Sos fogos brusiant chentinas de ètaros intro de s’Alighera, sa Gallura e su Campidanu de Casteddu in custa die. (La Nuova Sardegna)
Germània: proite firmant sos impiantos eòlicos e solares Un’anàlisi de sos problemas de sa rete energètica tedesca e de sas tres solutziones possìbiles pro sa transitzione. (Euronews)
BarMar: s’idrogenodotu sutamarinu intrat in sa fase FEED Su progetu H2Med at a batire s’idrogenu birde dae sa penìsula ibèrica fina a Germània dae su mare. (HydroNews)
Polìtica & Affàrios
Naschet sa BCC de s’Ìsula de Sardigna pro s’economia Sa fusione tra Banca Arborea, Confidi e Unifidi creat una realidade bancària noa pro sustènnere su territòriu sardu. (ANSA)
Casteddu: NurSind denùntziat sa farta de infermeris in ispidales Segundu su sindacadu, sas domos de sa comunidade sunt budiendi su personale de sas istruturas sanitàrias tzitadinas. (Nurse24)
Sardigna: sequestradu su 59% de sa marijuana de Itàlia Sos datos ammustrant chi s’ìsula est su tzentru printzipale de sa produtzione de marijuana in su territòriu. (L’Unione Sarda)
Casteddu: tres crìsis industriales in Macchiareddu pedint su traballu Sa situatzione econòmica de Bekaert, Fluorsid e Sanac ponet in perìculu chentinas de postos de traballu in su territòriu. (CagliariToday)
Su Comune de Casteddu narat eja a su istàdiu nou Pustis de deghe annos abetendi, su Casteddu Càlciu otenet s’autorizatzione detzisiva pro incumentzare sos traballos de su fràigu. (L’Unione Sarda)
Euro 2032: Casteddu est candidata cun s’istàdiu Gigi Riva Imbiadu su dossier ufitziale pro acollire su campionadu europeu in s’istrutura noa dedicada a su mito de su fùbalu. (CagliariPad)
Abbanoa torrat 231 milliones de èuros a sa Regione Sa sotziedade de s’abba mudat s’assetu suo mentras restituit sas risursas econòmicas a s’ente regionale pro investimentos noos. (CagliariPad)
Turismu record in Sardigna: datus positivos de austu e cabudanni S’ìsula superat totu sos primados cun una presèntzia manna de turistas chi sighit fintzas in sos meses de s’atòngiu. (La Nuova Sardegna)
Tàtari: polemicas pro sa mancantza de vigilàntzia in presone Sa morte de su detentu in Bancali podiat èssere evitada cun una sorvegliàntzia prus adata a su casu ispetzìficu. (La Nuova Sardegna)
Limba Sarda Comuna: polèmica noa pro su ditzionàriu online Naschet unu cuntierru polìticu in subra de s’impreu de s’istandard regionale e de sos costos de sa chirca linguìstica. (CagliariToday)
Pietro Soddu: s’Autonomia est inatuatada, sa Sardigna pedit boghe A s’edade de 97 annos, s’ex polìticu analizat su benidore de s’ìsula in s’Europa e sa crisi de s’Istatutu. (La Nuova Sardegna)
Roberto Saviano: sa Sardigna est isfrutada dae sas mafias In un’intervista isclusiva, s’iscritore denùntziat su perìculu de su narcotràficu e de su ritziclàgiu de dinari in s’ìsula. (La Nuova Sardegna)
Cultura e Sociedade
Fondos de sa Regione pro sos fèstivals literàrios sardos Sa Regione Sardigna istàntziat risursas noas pro sustènnere sos autores, sas domos editoriales e sos fèstivals de cultura. (CagliariToday)
Polìtica linguìstica: lìtera a Todde pro farta de cunfrontu Un’apellu crìticu de A Innantis, ANS, Corona de Logu, Liberu, Lìngua Bia, Sardegna chiama Sardegna e UNIGCOM a sa Presidenta pro s’ausèntzia de diàlogu in subra de sa limba sarda in sa legislatura. (SardegnaGol)
“Martyres”: torrat su fumetu de sos santos màrtires turritanos Una produtzione noa contat s’istòria de sos santos de Portu Turre pro mèdiu de sos disinnos de su fumetu. (L’Unione Sarda)
Poetry Slam Sardigna: ispetàculu de poesia e fueddos in gara Una cumpetitzione literària ue sos poetas s’isfidant cun sos versos issoro pro ddis dare boghe e fortza noa. (Facebook)
Unu fumetu inèditu de Corto Maltese chi at a èssere realizadu dae su fumetista Igort e dae s’iscritore Marco Steiner, a partire dae s’òpera de Hugo Pratt.
Campionau Sardu de Murra. Sa de 27 editzione… bos irbetamus in Orthullè su 29 de austu
Murrabella!
Le travolgenti inchieste della Nuova Sardegna

La scrittura delle notizie brevi in sardo (LSC) sono state realizzate con l’AI, riviste e corrette manualmente
Immagine di copertina: chioscodellestreghe.com















