Al sorgere della pandemia, la Repubblica di Sardegna blinda i propri confini

Pubblichiamo questa riflessione social di Maurizio Onnis, sindaco di Villanovaforru e presidente della Corona De Logu. Non è un articolo stricto sensu, ma è una critica al centralismo statale e alla mancanza di autonomia e di coraggio della classe politica sarda, due virus in grado di tenere in ostaggio la nostra Terra e che paiono quasi più pericolosi di qualsiasi pandemia.


De Maurizio Onnis


Marzo 2020
Al sorgere della pandemia, la Repubblica di Sardegna blinda i propri confini. Il numero dei contagi resta bassissimo per l’intera primavera.

Estate 2020
Tutti i viaggiatori in entrata in Sardegna vengono sottoposti a tampone molecolare. In alternativa, dimostrano di essersi protetti già prima di imbarcarsi per l’isola. Questo permette lo svolgimento di una stagione turistica quasi perfetta e, al contempo, di salvare i sardi dal contagio.

Ottobre 2020
Il governo della Repubblica di Sardegna stipula contratti preliminari d’acquisto di quattro milioni di dosi di vaccino con Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Un'intensa campagna vaccinale inizia alle soglie del Natale. Intanto, il numero dei contagi resta estremamente basso.

Febbraio 2021
Per sopperire alle mancanze delle case farmaceutiche, il governo sardo acquista e importa un milione di dosi del vaccino russo.

Giugno 2021
La somministrazione ai sardi delle prime dosi di vaccino è completata. Metà della popolazione ha ricevuto anche la seconda dose. Nonostante qualche inciampo organizzativo, la campagna di protezione è vicina alla conclusione.

Estate 2021
La certificazione di chi arriva già vaccinato e la somministrazione a tutti gli altri dei tamponi molecolari assicura alla Sardegna, come nell’anno precedente, una stagione turistica piena e quasi libera dal rischio del contagio.

Autunno 2021
La Repubblica di Sardegna brilla nel panorama europeo per la rapidità e l’efficienza con cui ha fronteggiato il Covid-19, riducendone le conseguenze dannose in campo sanitario, economico, sociale.


Ciò che avete appena letto non è frutto di un sogno ingenuo.
È una storia alternativa. È come sarebbe andata se avessimo creduto in noi stessi.
Naturalmente, non è mai troppo tardi. C’è sempre la possibilità di stare dalla parte giusta, di scegliere, di essere protagonisti. Sempre.


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