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La Sardegna come fornitrice di energia all'Italia

La Sardegna esporta un terzo della sua elettricità, il resto soddisfa i bisogni dei cittadini e delle imprese sarde. Sarà così ancor più in futuro: attendono autorizzazione a partire oltre 110 impianti di produzione. Quali vantaggi per i sardi?

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La guerra italico-sabauda nefasta e criminale

Oggi, 24 maggio, ricorre il 106° anniversario dell'ingresso dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale. Francesco Casula coglie l'occasione per ricordare quali furono i motivi reali e quali gli effetti disastrosi che ne conseguirono.

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Maschilismo e femminismo non sono la stessa cosa

“Maschilismo” non è in alcun modo, per nessun verso, in alcuna accezione, equivalente o assimilabile a “femminismo”. In alcuni spazi social si è recentemente aperta una discussione su tali concetti, sui quali è per me necessario fare chiarezza.

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Intervista a Nicola Giua di Cobas Scuola Sardegna

Abbiamo parlato con Nicola Giua, di Cobas Scuola Sardegna, e gli abbiamo chiesto cos'è il nuovo Accordo sul Diritto di Sciopero e quali iniziative di sensibilizzazione hanno in programma per promuovere l’insegnamento di lingua e storia della Sardegna.

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28 Aprile: sei milioni di motivi per ribellarsi

Il comitato vuole accendere i riflettori sull’ipocrisia di questa giunta regionale, che in un momento di estrema difficoltà economica, sanitaria e sociale per la Sardegna, si occupa di moltiplicare le poltrone e regalare milioni di euro ai propri amici.

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Sanno solo dire “restate a casa”

Il Governo Draghi-Conte da una parte produce una montagna di norme inutili e ridicole, dall’altra però non mette un euro per salvare la scuola, gli studenti e per garantire un anno scolastico di dignitosa presenza! Perché ancora non ci stiamo ribellando?

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La ricetta perfetta per ammazzare la sanità pubblica

"Mi dimetto". Un medico 32enne denuncia assenza di organizzazione e trasparenza, cultura dell’improvvisazione, nessuna prospettiva per i giovani, accontentarsi, assicurarsi i benefici collaterali perché “tanto le cose non cambieranno mai”.

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Giù le mani da Punta Giglio. Siamo a una svolta?

La mobilitazione popolare, trasversale, dal basso, è riuscita tramite i social e in periodo di restrizioni alle manifestazioni, a bloccare, almeno temporaneamente, il progetto. I lavori sono stati sospesi per venti giorni. Ecco la ricostruzione.

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