La Groenlandia è dei groenlandesi, gli Inuit. La sua tutela spetta a tutti

Sta al mondo intero rispondere.
Di chi è la Groenlandia, la terra che il rapace americano vuole prendersi per il semplice motivo che gli serve? Ne dichiara il possesso la Danimarca che pur dichiarando di non volerla vendere nei fatti ne dichiara la possibilità di farlo, ignorando del tutto che in Groenlandia ci sono gli Inuit, i Groenlandesi.
La storia si ripete, restando nel vicinato ne ricordiamo alcune, nel 1295 Papa Bonifacio VIII, vendette la Sardegna e la Corsica al Regno di Aragona, nel 1768 Genova vendette la Corsica alla Francia, tramite gli accordi segreti di Plombières (1858) Cavour, per conto dei Savoia, cercò di vendere la Sardegna a Napoleone III, tutti senza averne il possesso, vendite da perfezionare con le armi, senza tenere minimamente conto di chi possiede, per storia, per comune identificazione quelle Groenlandie.
I 57.000 abitanti della Groenlandia, gli Inuit, sono oggi le persone più ricche del mondo, per le risorse che ci sono nelle loro terre, ma non esistono, sono un accessorio irrilevante per chi li vuole annettere, per chi vuole comprare e anche per chi vuole vendere.
Gli Inuit ci sono e nessuno sembra li voglia vedere ma a questo punto la questione è presente in maniera forte nella lente mondiale che è impossibile nasconderla, in Groenlandia non ci sono solo le risorse ma ci sono anche legittimi abitanti, possessori veri di quelle terre, che sono un popolo, una nazione, con tutti i diritti di autodeterminazione che ciò comporta.
Nonostante i tentativi di integrazione forzata da parte della Danimarca, con meno successo di quella italiana in Sardegna, i Groenlandesi sono lì nella loro terra e solo a loro spetta decidere e la loro decisione deve essere tutelata.
Nella lente del mondo, grazie specialmente agli interventi di solidarietà verso la Groenlandia, c’è il problema delle terre con popoli non visibili, cancellati o in via di cancellazione, per via armata o per via silente. Balza con prepotenza all’attenzione di tutti che le Groenlandie nel mondo sono tante e che il problema è del mondo intero e il mondo intero se ne deve fare carico se vuole eliminare le ragioni di rapina armata o di indebita vendita di chi vede solo il profitto e non la gente.
Gli Inuit stanno vivendo oggi ciò che hanno vissuto nel 1958 gli algerini, sono assenti quando si parla della loro terra, come lo sono stati gli islandesi, come lo sono stati e sono i Corsi e come lo siamo stati e siamo noi sardi.
Anche in Italia c’è una Groenlandia che si sta nascondendo e che sta per essere cancellata, con la complicità dei nostri Camus locali, che mentre in Algeria hanno avuto il coraggio di criticare per la loro ambiguità, in Sardegna continuiamo a venerare come intoccabili e nasconderne le insufficienze e gli errori.
È questa l’occasione per portare il problema dei popoli negati fuori dagli schieramenti, orientalismo, antioccidentalismo, i vari pro e contro pervasi da ideologie totalizzanti, vestiti vecchi in uso anche tra i giovani, che non stanno risolvendo le tensioni mondiali, alla base delle quali vi è proprio il problema dei popoli negati o che si vogliono negare.
Immagine: repubblica.it















