Blue Air: The Better Way to Fly… o non volare affatto

De Daniela Piras

La primavera è da sempre sinonimo di nuovi inizi. Un “rifiorire” di iniziative è palpabile nell’aria: concerti, eventi culturali in ogni salsa, mostre d’arte… e proposte di viaggi. Dopo un periodo di restrizioni e di inviti a stare a casa/stare soli/stare isolati/stare attenti a qualunque fattore che avesse a che fare con la socialità, è normale che uno dei settori più compromessi durante la pandemia, il turismo, sia quello che ha il picco di ripresa più alto.

È così che tornano ad aprirsi sugli schermi dei pc i siti delle compagnie aeree, e si dà il via alle prenotazioni. Dalla Sardegna, e dall’aeroporto di Alghero per la precisione, sono presenti varie possibilità per spostarsi, tra cui il collegamento Alghero-Torino offerto dalla rumena Blue Air, compagnia low-cost (ma nemmeno tanto) che da qualche anno ha una base a Torino Caselle, e da lì effettua voli verso la nostra isola (aeroporti di Fertilia ed Elmas).

Prenotare dal loro sito è semplice, ma è ugualmente semplice avere problemi. Questa la mia esperienza: nel febbraio 2020, avendo in programma un viaggio a Torino per il giorno 15 marzo, acquisto dal sito della Blue Air un biglietto di sola andata del costo di 64,99€. Dopo qualche giorno, mi arriva una e-mail dove vengo informata della cancellazione del volo:

“Nel contesto in cui COVID-19 si sta diffondendo e dell’installazione della quarantena per i passeggeri che viaggiano da e verso diverse città in Italia, a seguito della diminuzione della richiesta per i biglietti e l’aumento del numero di passeggeri non presenti a bordo, Blue Air ha annunciato la riduzione della capacità di volo verso Italia, tra il 17 marzo e il 01 aprile 2020”

Nella stessa e-mail, la compagnia aerea mi offre una soluzione che, in un primo momento, sembra ragionevole:

“Anche se questo volo è stato cancellato in seguito alla decisione del governo, speriamo che i tuoi piani di viaggio siano solo posticipati temporaneamente. Per la sua comodità, Blue Air ha emesso un voucher e un codice univoco”

Un voucher equivale a un rimborso in biglietti. È come se, andando al negozietto di alimentari, si sbagliasse a comprare un tipo di farina: il negoziante propone un cambio della merce non potendo, per diverse ragioni, effettuare un rimborso. Ma un conto è cambiare un pacco di farina, un altro è provare a spostare un viaggio programmato in base alla disponibilità di specialisti di un presidio ospedaliero (come nel mio caso).

L’e-mail si chiude in maniera comunque positiva:

“Il voucher ha una validità di 12 mesi cominciando con la data del suo volo cancellato. Se non desideri il voucher ti preghiamo di contattarci tramite una richiesta sul nostro sito oppure chiamando il nostro Servizio Clienti Blue Air: Chiamata dall’Italia: 895 895 1144 (Lun-Ven: 08:00-17:00 – 0,5490€ / min +0,3050€ / chiamata (rete fissa); 0,732€/min +0,1575 €/chiamata (TIM, Vodafone); 0,732€/min + 0,1525€/chiamata (Vento, H3G)) o 0039 06 48 771 355 (lun-Ven: 09:00 – 18:00)”

Perfetto, mi dico, il problema è risolvibile. Invio immediatamente una richiesta di rimborso – in denaro – dal modulo presente sul loro sito, anche perché il fatto di dover pagare per ricevere assistenza mi pare una cosa molto poco etica. Mi arriva l’e-mail di conferma della mia richiesta, ma nessuna risposta. Riprovo con un’ulteriore richiesta, stessa solfa. A quel punto, spazientita, provo a contattare l’assistenza clienti ma non riesco mai a mettermi in contatto con un operatore. Decido di contattare un avvocato, il quale, dopo pochi giorni, mi spiega che ha trovato moltissime difficoltà nel contattare la compagnia aerea perché la loro sede legale è a Bucarest, e da nessuna parte è indicato un domicilio fiscale idoneo a ricevere comunicazioni legali.

Nel frattempo, nel marzo 2021, ricevo comunicazione dell’avvenuta ammissione della compagnia al concordato preventivo. Di nuovo la proposta di ricevere un buono. A questo punto mi sembra saggio provare a recuperare il recuperabile. Mi trovo così (essenzialmente costretta) ad accettare quella che sembra essere l’unica soluzione: ottenere il voucher e prenotare un volo in un tempo successivo. La compagnia mi propone di avere un voucher pari al 120% del costo del biglietto da me pagato, accetto e mi viene accreditato, nella mia sezione “wallet”, un buono di 77 euro circa.

Passano i mesi, e i voli della Blue Air tornano prenotabili. Peccato si aggirino sui 350€ a tratta! Una palese presa in giro per chi, come me, si ritrova a prenotare il viaggio con un’altra compagnia, pur di non perdere l’agognato appuntamento per svolgere un intervento presso la struttura ospedaliera torinese (rimandato in precedenza).

Arriviamo ai giorni nostri: la Blue Air mi sollecita più volte, tramite e-mail, ad usufruire del mio buono, pena l’impossibilità di utilizzo futuro, visto che il voucher ha una scadenza fissata a luglio 2022. Scossa da tanta insistenza, e scocciata dall’aver buttato i soldi tempo prima, il 19 aprile (nel tardo pomeriggio) prenoto – con fatica, visto il largo anticipo – una visita specialistica (sempre in Piemonte) per il 14 giugno. Questo perché le prime date disponibili sul sito ufficiale sono a giugno, per l’appunto. Prenoto due biglietti, andata e ritorno, e utilizzo come credito il voucher. Il volo di andata è fissato per il 14 giugno, quello del rientro il 16. Nemmeno il tempo di stampare la conferma della prenotazione, però, che nella mattina di ieri, 20 aprile, mi arriva una e-mail dove mi si comunica che il mio volo è stato cancellato, e che ho diritto ad ottenere un voucher.

Da questo momento, la storia si ripete. Stessa indicazione di supporto di assistenza telefonica a pagamento, stesso invito ad accettare il buono, e tutto il resto. Sentendomi presa ulteriormente in giro, provo a contattare il sito viaggiatoritutelati.com (collettivo di legali che si occupa di assistere coloro che vogliono ottenere risarcimenti a causa di cancellazioni di voli aerei, di ritardi o di danni subiti). Nel modulo di richiesta supporto però, non vedo comparire, nel menù a tendina, il nome della Blue Air. Pensando a un errore del sito o una svista, compilo comunque il form e invio la mia richiesta. Dopo poche ore, mi arriva una risposta che mi lascia basita:

“Se il voucher è stato emesso dalla compagnia aerea Blue Air, purtroppo, non possiamo procedere all’assistenza poiché la compagnia aerea è fallita e questo ci impedisce di avviare un’azione legale contro di loro”

Di fatto, sul web non si trova traccia di questa notizia. Chiedendo delucidazioni a un’agenzia di viaggio, non trovo conferma della cosa, e vengo a sapere che lo spostamento di voli e/o la loro cancellazione, in particolari condizioni e momenti, sono possibili con diverse compagnie. Mi conferma che la Blue Air è presente tra le compagnie indicate da IATA (l’organismo internazionale che principalmente vigila sul traffico aereo). È al momento possibile prenotare un volo con loro e, pertanto, non c’è prova del loro fallimento.

Provo a riprenotare il volo nella prima data successiva disponibile nella stessa tratta, ovvero il 21 giugno, con ritorno il giorno 23 giugno. In data 11 maggio, però, arriva lo stesso identico messaggio via e-mail: il volo è stato cancellato. La presa in giro appare chiara e limpida. Il primo volo prenotabile sulla tratta Alghero-Torino è a settembre. Chissà cosa succederà a settembre? Qualcuno potrebbe scommettere, e vincere facile, sul fatto che a settembre conserveremo soltanto il ricordo di aver volato con la compagnia rumena.

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