Da Londra e Tel Aviv le rinnovabili in Sardegna

I progetti Wind farm Shardana e Sa Corredda
Alla data del 31 gennaio 2026,La Sardegna è interessata, 2026,655 proposte per impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per un totale di 47.700 MW. Tra questi ci sono il “Wind Farm Shardana” e “Sa Corredda”.

Wind Farm Shardana
Il progetto prevede l’installazione di 55 aerogeneratori flottanti per un potenza complessiva pari a 990MW a largo del tratto di costa occidentale compreso tra Portixeddu (Comune di Buggerru) e Portu Maga (Comune di Arbus).
La centrale eolica, posizionata in acque internazionali, implica la realizzazione di cavi sottomarini di interconnessione tra gli aerogeneratori, un elettrodotto e due sottostazioni marine flottanti per trasportare l’energia fino a terra oltreché tutti gli impianti per condurla alla stazione Terna.
Il progetto, attualmente in fase di analisi preliminare presso il MASE, solleva seri dubbi dai punti di vista ambientale, economico e del diritto internazionale.
Riguardo a quest’ultimo aspetto, la zona di mare scelta per l’installazione è oggetto di contenzioso con l’ Algeria che nel 2018 ha istituito unilateralmente la Zona Economica Esclusiva (ZEE) lambendo per 70 miglia le acque territoriali di Oristano, in sovrapposizione con la Piattaforma Continentale (PC) e la Zona di Protezione Ecologica(ZPE) italiane.
Nel 2020 è stata firmata un’intesa tra i due paesi per l’istituzione di una Commissione tecnica al fine di definire le rispettive ZEE ma attualmente non ci sono informazioni in relazione a sviluppi in merito.
Altri aspetti poco chiari riguardano la società proponente. La inattiva Renewable Energies Ltdn costituita nel 2020, con sede a Londra, 71-75 Shelton Street, e un capitale sociale pari a 1000 sterilne
Il rappresentate legale, di origine sarde, ha fondato nel 2020 altre sei compagnie dormienti, ognuna con capitale di 1000 sterline, e tutte aventi sede in Shelton Street. Infine, dai bilanci non risulta alcun pagamento della commissione dovuta alla società di progettazione, la Tecnoconsult Engineering Construction le cui attività spaziano tra l’Inghilterra, l’Africa, il Messico e che annovera tra i suoi clienti Saipem, Eni Progetti e Eni E&P.
Sa Corredda
E’ il progetto di una centrale eolica costituita da 14 aerogeneratori per una potenza complessiva di 92,4 MW da realizzarsi nel territori comunali di Sassari e Portotorres.
La società proponente è la Ecowind 3 S.r.l il cui rappresentante legale è l’israeliano Youv Shapira che, attraverso Ecowind 6 S.r.l, nel 2024 ha depositato presso il MASE la proposta per un’altra centrale eolica di 122,4 MW nei territori comunali di Sinnai e Maracalagonis.
Youv Shapira è socio gerente della israeliana Ecoenergy Renewable Energy Ltd specializzata nella sviluppo di impianti FER.
La società ha ricevuto dalla Unicredit S.p.a un finanziamento di 58 milioni di euro per implementare l’installazione di impianti FER per una potenza di 64 MW in Italia e dalla francese RGreen 250 milioni di euro per la realizzazione dei suoi progetti in Polonia e Romania.
La Econergy vanta tra i suoi azionisti di maggioranza la Phoenix insurance, una delle cinque compagnie israeliane, operanti nei settori assicurativo e immobiliare, maggiormente impegnate nel consolidamento dell’occupazione della Palestina dove a Gaza i bombardamenti israeliani hanno causato 67.00 vittime, di cui 18.400 sono bambini. (Oxfam). Il consolidamento avviene attraverso la ricostruzione dei territori occupati, lo sfruttamento delle risorse naturali e il sostegno le forze militari e di polizia israeliane (Who Profits.
L’occupazione e lo sfruttamento di un territorio può essere realizzato in modo meno violento e più sottile attraverso una transizione energetica che venga imposta dall’alto e supportata da normative, come gli ultimi decreti in materia di rinnovabili, che rendono difficoltosa l’espressione delle sue istanze a difesa delle proprie risorse naturali, della salute pubblica e delle proprie tradizioni sociali ed economiche.
I ringraziamenti la preziosa collaborazione all’Ing. Gianni Cossu e a Cristino Sabino dell’Associazione Sa Domo de Totus, Rete Pratobello24.
Immagine: Alessandra Sais















