Ambiente

138 Articoli

Architettura

3 Articoli

Cinema

8 Articoli

Cultura

161 Articoli

Economia

11 Articoli

Giustizia

8 Articoli

Interviste

51 Articoli

Lingua

52 Articoli

Mondo

33 Articoli

Musica

4 Articoli

Notizie

62 Articoli

Persone

20 Articoli

Politica

259 Articoli

S'Imprenta

154 Articoli

Sanità

14 Articoli

Senza Categoria

1 Articoli

Società

20 Articoli

Sport

5 Articoli

Storia

102 Articoli

Trasporti

4 Articoli

Non perdere le ultime da S'Indipendente!

Tesori Maledetti

A fine dello scorso settembre è uscita in sordina una notizia che ha del sensazionale. Secondo uno studio dell’Università di Ferrara, finanziato da fondi europei, la cava di Buddusò, in provincia di Sassari, custodirebbe uno dei più importanti giacimenti europei di materie prime critiche, le così dette “terre rare”.

La notizia potrebbe sembrare a primo acchito positiva per la comunità di Buddusò e per l’intera Sardegna. Considerato però lo storico di un’economia di stampo estrattivista e coloniale, dalle miniere sulcitane di fine Ottocento, ai più recenti eco-disastri prodotti dalla Sardinia Gold Mining a Furtei, non c’è da essere ottimisti.

Pochi giorni dopo l’uscita della notizia sulla stampa, è stato pubblicato sul blog Maestrali un articolo di un attivista anticolonialista che riteniamo opportuno condividere con i nostri lettori.


Link alla notizia

Cumpartzi • Condividi

Lascia un commento / Cummenta

I commenti saranno sottoposti ad approvazione prima della pubblicazione.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Captcha in caricamento...