Gli Esperson : luci e ombre di una grande famiglia

Chiunque si addentri nel centro storico di Sassari, s’imbatterà in via Esperson, una stradetta che prende il nome da Pietro Esperson, celebre personaggio noto anche perché lasciò il suo ingente patrimonio all’Ospedale civile di Sassari al fine di creare un sanatorio antitubercolare nominativo di cui la città abbisognava.
Un’opera socialmente meritoria, anche perché prevedeva l’inclusione di pazienti bisognosi, che non occorre commentare.
La famiglia Esperson, di origine francese, benché il cognome non lo denoti a prima vista, ebbe un ruolo di spicco nella Sassari ottocentesca.
Il console francese Louis Esperson, amico di Giovanni Maria Angioy, nel 1813, ovvero cinque anni dopo la morte dell’ex Alternos avvenuta a Parigi il 23 febbraio del 1808, ricevette in casa per più di sei mesi Catherine Dupont, la vedova francese che ospitò e sostenne con ogni mezzo Giovanni Maria Angioy nei duri undici anni di esilio parigino. Anni difficili per l’Angioy, caratterizzati da una lunga malattia e da uno stato di ingiusta indigenza.
Louis Esperson tentò di fare da tramite fra le tre nobili sorelle Angioy, Speranza, Giuseppa e Maria Angela, figlie di Giovanni Maria, e la sua benefattrice francese che le nobildonne si rifiutarono tuttavia categoricamente di conoscere, malgrado la persuasiva e costante opera di convinzione di Louis Esperson.
Nel 1898, ritroviamo il nome di un Esperson, precisamente di Alfredo Esperson, autore di poesie e articoli, nella Rivista « Natura ed Arte ».
Appartenente alla medesima famiglia e nutrendo le stesse idee dei suoi avi, ebbe modo di esprimere parole secche e sprezzanti nei confronti del governo sabaudo che temeva colpisse l’Università di Sassari sopprimendola.
Ricordiamo che all’epoca i due grandi atenei isolani erano a Cagliari e a Sassari.
Una famiglia, quindi, da non dimenticare per le proprie azioni culturali, economiche e filantropiche; ma la questione è, perché oggi ben poche persone ricordano le opere e gli stessi nomi di tali personaggi?
Se la famiglia Esperson non subì una vera e propria « damnatio memoriae » in senso giuridico romano, fu comunque colpita da una sorta di rimozione dalla memoria cittadina, a causa della sua posizione apertamente antisabauda, oltre che per la complessa gestione del suo lascito, che fu probabilmente oggetto di intrighi politici.
Un altro personaggio della famiglia degno di nota fu l’avvocato Ignazio Esperson, presidente onorario di Sezione di Corte d’appello e autore di opere storiche sulla Sardegna fra cui ‘’Pensieri sulla Sardegna dal 1789 al 1848’’ e ‘’Note e giudizi sull’ultimo periodo storico della Sardegna’’, opere del 1878 in cui si schierò con passione repubblicana dalla parte di Giovanni Maria Angioy, pur non avendolo mai conosciuto per questioni di date.
Rattrista che oggi la via Esperson a Sassari sia ricordata non tanto per tale illustre famiglia di benefattori antisabaudi, ma per aver ospitato la più elegante fra le case di tolleranza della città, quella gestita dalla signora Tina o Maria Diana, almeno sino al 1958, anno in cui la legge Lina Merlin ne decretò la chiusura insieme alle altre « maisons closes. »
La memoria popolare ha scelto quindi di privilegiare aneddoti piccanti come le passeggiate in carrozza delle prostitute per attirare i clienti o il goliardico funerale simbolico che fu fatto alla chiusura di quella che fu la più borghese fra le tre principali case di tolleranza ufficiali sassaresi, insieme a quelle del Vicolo Scala Mala e di via dei Corsi.
Pietro Esperson e la sua famiglia, invece, malgrado tutte le donazioni (case, terreni, palazzi, cedole, obbligazioni all’ospedale civile della città di Sassari con vincolo di creare un sanatorio che prevedeva cure per i poveri) permangono in uno stato di deplorabile oblìo.
La sensibilità che la città di Sassari sta mostrando nei confronti delle sfortunate vicende della Sarda Rivoluzione e del suo capo carismatico Giovanni Maria Angioy, di cui quest’anno si celebrano i 230 anni dal suo ingresso trionfale a Sassari, c’incoraggiano a sperare e credere in una parellela rivalutazione della famiglia Esperson.
Immagine: wikipedia















