Pittalis, gli attivisti e il diritto alla pernacchia – S’Imprenta

S’Imprenta – Rassegna stampa dalla colonia
Come ogni sabato mattina su S’Indipendente
Trump giudica come insensato il diritto di possesso della Danimarca sulla Groenlandia basandosi sullo sbarco dei danesi di centinaia di anni fa e non sulla situazione attuale.
Stando a questa logica, l’italia non esiste.
Sì, perché il regno d’italia è in continuità con il regno di Sardegna, che a sua volta basava la sua legittimità su un falso storico di Papa Bonifacio VIII.
Ci sono ancora guerre in corso che fondano il diritto su un libro di 3.000 anni fa.
In Palestina però nello stesso periodo c’erano anche i Peleset, una popolazione dei popoli del mare che secondo diversi studiosi sarebbero i palestinesi.
Ebbene, nelle stesse terre c’erano gli Sherdanu, i cui discendenti potrebbero reclamare il territorio.
Sembra una provocazione dalle venature comiche, ma il livello argomentativo attuale non si discosta più di tanto da questa linea.
Eppure l’italia (che non esiste) ci manda concretissimi mafiosi. Tre su sette carceri italiane sono in Sardegna, il 40% a fronte del 2% della popolazione.
Ci bombarda e sperimenta armi, abbiamo oltre il 60% delle basi.
La resistenza popolare ormai è una costante, i comitati e i movimenti sono ovunque e sono specializzati per ogni lotta.
Per stare nel surreale, sul voto in favore del decreto energia, in italia si ribaltano le posizioni della destra e della sinistra “sarda-ma-anche-italiana”. Energia, il decreto del governo è legge: Sardegna indifesa, Il centrodestra vota a favore, no di Pd e Progressisti. La rabbia dei comitati: «Isola tradita».
In Sardegna è la destra ad opporsi alla speculazione coloniale, in italia è la sinistra, entrambe dall’opposizione, il cui voto non avrà conseguenze.
Questa settimana Pietro Pittalis ha annunciato una denuncia contro alcuni attivisti, senza nominare la controparte, che tutti sanno essere il coordinamento di Gallura, per un post che accusa il parlamentare di essere traditore dei sardi e definisce servi di partito i parlamentari che hanno votato il decreto energia. Pittalis cita anche attacchi sul 41-bis.
Anche Mauro Pili ha creato un post con la scritta traditori, senza però fare nomi, per cui non dovrebbe essere nella lista dei denunciati.
Questo tipo di accusa ai politici di per sé non è nuova, quante se ne sono dette sui politici servi, tzeracus, borghesia comprarora, lacché, ecc…
Basta leggere una notizia su Meloni o su Schlein e vedere una serie di insulti, nemmeno lontanamente articolati come il ragionamento del coordinamento di Gallura.
Perché questa volta Pittalis ha denunciato?
Perché non era un’accusa ideologica, ma era basata su un comportamento specifico, circostanziato e verificabile: il voto al decreto energia che farà della Sardegna un’industria elettrica a cielo aperto.
Aggiungo una voce alla lista “e la chiamano democrazia“, citazione della canzone di Dr Drer e dei CRC Posse, che ogni tanto propongo:
- abbiamo solo 16 parlamentari su 600
- non siamo rappresentati nel parlamento UE ma subiamo le leggi
- subiamo una legge elettorale regionale che blocca la nascita di nuovi movimenti
- subiamo candidati scelti a Roma
- vediamo cestinate le proposte di legge popolari e le richieste di referendum
- subiamo denunce e arresti contro chi protesta, manifesta e presidia
- (nuova) zittiscono il dissenso, anche se duro, basato sulle parole
Alcuni si sono scandalizzati per la forma (“va bene la protesta, ma il decoro, suvvia!”), salvo poi elogiare i francesi che bloccano il governo con la forza.
Non ci rimane che una sana spernacchiata.
Suggerisco a tutti gli attivisti di recarsi nei luoghi dei comizi pubblici e di spernacchiare il politico-eletto a servo del sistema che sia meritevole di tal fatta.
Attenzione, la tecnica è fondamentale, serve esercizio preparatorio e strategia.
Va fatta non in un momento qualsiasi, ma attendendo le giuste pause dopo una frase, solo apparentemente solenne, ovviamente deve esserci silenzio e non applausi.
Inoltre, deve essere diaframmatica: l’aria deve partire dall’interno, per risalire nell’esofago, passare attraverso le corde vocali e risuonare fragorosamente tra lingua e labbra, con le guance che si sgonfiano come da suonatore di launeddas.
Tuttavia, ignoro se esista il reato di istigazione alla pernacchia in italia (che non esiste) per cui declino ogni e qualsiasi responsabilità. Ognuno è responsabile del proprio sberleffo.
La situazione è talmente drammatica da sembrare surrealmente comica, dunque non ci rimane che l’ironia come ultima arma di protesta (sempre che non denuncino anche questa e aggiorneremo la lista).
Ma c’è un colpo di scena.
Tempo fa ribaltando il proverbio sardo “a fueddus macus, origas surdas” in “a origas surdas, fueddus macus’, avevo immaginato che le parole potessero cambiare le cose.
Detenuti al 41-bis in Sardegna, Pittalis (FI): «Sono contrario».
Pittalis ha cambiato idea sul 41-bis, dice che gli avevano assicurato l’invio di poche decine di mafiosi, ma alla fine il numero si è rivelato molto più alto, per cui si schiera strenuamente e impavidamente contro, pur garantendo lealtà al governo.
Insomma, un colpo a chi dovrà candidarlo e un colpo ai futuri elettori.
“Piovve”, governo ladro
Vi risparmiamo le foto del ciclone, inutile coprire quella notizia ampiamente dibattuta.
Se durante il ciclone avete navigato nel sito ufficiale della Regione Sardegna (sardegnaprotezionecivile.it), per avere informazioni in tempo reale, avrete senz’altro fatto un salto indietro nel tempo dei ricordi, dato che compare il faccione di Solinas con notizie non aggiornate.
Diranno “piove, governo ladro”, dunque Todde ha anticipato per scaricare il barile sul governo precedente, solito giochetto dei partiti italici in cui nessuno si prende la propria responsabilità.
Dopo qualche giorno l’amministrazione Todde ha messo una toppa, un banner che rimanda al sito ufficiale della Regione.
Andando al punto, il sito non ha un certificato https valido e sicuro, grave se sono presenti dati dentro quel sito. Quanto è costato realizzarlo e quanto costa mantenerlo, per server e assistenza?

Sa Cida in 1 Minutu
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