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Tagliando di mezzo mandato al governo Todde – S’Imprenta

S’Imprenta – Rassegna stampa dalla colonia

Come ogni sabato mattina su S’Indipendente

Siamo entrati nel terzo anno dell’era Todde, per cui inizia ad essere dura dare sempre la colpa a chi c’era prima, che a sua volta rimanda a chi c’era prima, e così via. Nessuno si prende le proprie responsabilità, nessun governatore viene eletto per la seconda volta da oltre 25 anni. Qualcosa vorrà dire, se chi governa viene bocciato dopo il primo mandato.

Sanità

Uno dei temi più dolenti, per due anni abbiamo avuto Bartolazzi, piazzato da Conte, dunque uomo dei Cinque Stelle.
Oggi Todde dichiara: «Un errore appoggiarsi a un tecnico». È un errore gestire la sanità ad interim, l’assessorato necessita una figura full time: ammetterà anche questo errore fra due anni. I sardi non hanno più tempo.

Le priorità della sanità sono la mancanza dei medici condotti; le liste d’attesa lunghissime; il taglio degli ospedali dalle zone remote.

La priorità portata avanti da Todde con maggiore perseveranza è stata la nomina delle cariche dirigenziali, che ha causato un bel guaio con la magistratura e dei contenziosi con lo stato italiano.

Una nota positiva, il 31 marzo, con un investimento complessivo di 38.927.859 euro permetterà la sostituzione e installazione di 137 nuove grandi apparecchiature ad alta complessità come TAC, risonanze magnetiche, angiografi e mammografi digitali.

Scuola sarda

L’altro tassello disastroso è rappresentato dalla scuola sarda. Abbiamo tassi di abbandono e di rendimento tra i peggiori d’Europa, ma nonostante i poteri statutari e la marea di fondi del PNRR disponibili, l’assessora Portas non ha portato i cambiamenti sperati.

Leggiamo da un articolo dell’Avvenire:

«La risorsa-scuola, Sardegna esclusa, è omogenea.» […] «gli studenti sardi sono quelli che mostrano le peggiori competenze cognitive, ma è il Sud che fa registrare i migliori livelli in materia di “competenze personali e sociali”.»

Mentre il Sud recupera le competenze cognitive con le competenze personali e sociali, la Sardegna mostra gravi lacune anche in queste aree.

Immagine: Avvenire

La scuola italiana non è fatta per i sardi, per questioni culturali, sociali, economiche, su cui ancora troppo poco è stato indagato. È stato provato che insegnare le materie vicine al territorio rende l’apprendimento più coinvolgente, per cui dovrebbe essere obbligatoria a tutti i livelli e in tutte le scuole l’insegnamento della lingua, della storia e della letteratura sarda.
Anche qui, l’assessora Portas aveva lasciato ben sperare facendo la campagna elettorale in sardo, ma poi si è persa.
D’altro canto, avere un indipendentista, Franciscu Sedda, come consulente per la lingua sarda non ha portato cambiamenti in questo senso.
È l’emergenza principale in Sardegna.

Trasporti

Nella sezione trasporti occorre includere anche la fusione e privatizzazione monopolistica degli aeroporti, con la regione che interviene con capitali di minoranza senza Golden share che diano anche un minimo potere decisionale.
La svendita degli aeroporti ha tratti comuni con la svendita del Banco di Sardegna, un asset strategico dell’economia sarda, e Fondazione di Sardegna e BPER attori partecipi dello spoglio dei sardi.

Sui voli, ancora abbiamo la continuità a singhiozzo (un ossimoro) e l’ultimo vertice si è concluso con un nulla di fatto.

Rinnovabili e comunità energetiche

Sulle rinnovabili si gioca la maggiore partita dell’ipocrisia. Todde dal governo italiano ha contribuito a creare le condizioni per questa ondata speculativa; sotto pressione dei comitati e dell’Unione Sarda, ha fatto approvare delle leggi che apparentemente si opponevano (bocciate o azzoppate) e ha ignorato le legge dei record di firme. Ma non è questo l’aspetto più grave.

Bloccare le multinazionali speculative non significa bloccare la transizione, esiste un’altra via più democratica. Todde è in grave ritardo nel favorire la nascita di comunità energetiche e nel far sì che ad avvantaggiarsi dalle rinnovabili siano i privati cittadini e le aziende sarde. I vuoti si riempiono.
Oggi le rinnovabili in Sardegna producono circa il 54% dei consumi, dunque siamo già oltre metà dell’opera. Occorre investire su idroelettrico, biomasse per stabilizzare e colmare il resto e il fotovoltaico sui tetti e sulle pensiline.
Da notare che la Spagna, esaltata per le scelte strategiche sulle Fer, produce il 54% della sua energia da rinnovabili, ed esporta 10 Tera. La Sardegna, da sola esporta 5 Tera di energia elettrica, con il Tyrrhenian Link aumenterà la sua capacità esportativa.

Ora, leggete questo articolo de La Sicilia, per capire il progetto: “Il com­ple­ta­mento della posa del ramo Est del “Tyr­rhe­nian Link” di Terna fra la Sici­lia e la Cam­pa­nia, con l’entrata in eser­ci­zio pre­vi­sta nei pros­simi mesi, rap­pre­senta il primo tratto dell’“auto­strada del mare ener­ge­tica” che, non appena sarà posato anche il cavi­dotto sot­to­ma­rino “Elmed” fra Tuni­sia e Sici­lia, con­sen­tirà di immet­tere nella rete elet­trica nazio­nale ed euro­pea l’ener­gia “verde” pro­dotta in Nord Africa, e alla Sici­lia di diven­tare final­mente l’hub ener­ge­tico dell’Europa nel Medi­ter­ra­neo.
Scrivono “hub energetico“, leggiamo “colonialismo“.

A partire da giovedì 16 aprile, la Regione ha iniziato ad illustrare il piano delle zone di accelerazione, i tetti e le aree industriali. Il comitato Gruttes invita ad inviare osservazioni formali alle caselle PEC difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it e industria@pec.regione.sardegna.it.

Intanto la regione approva gli studi di compatibilità idraulica e geologica-geotecnica presentati da Terna Rete Italia sul Tyrrhenian Link. Il documento contiene un refuso abbastanza grave, dato che recita: “l’intervento consiste nella realizzazione di una nuova linea in cavo interrato MT, necessaria per potenziare e migliorare la rete esistente lungo le località costiere tra Chia e Capo Malfatano, nei comuni di Domus de Maria e Teulada, e interessa alcune aree perimetrate dal PAI a pericolosità idraulica Hi4 e da frana Hg2;” Il cavo passerà da Quartu a Selargius, l’area costiera citata non fa parte del percorso del Tyrrhenian Link.

La regione ha letto quello che ha approvato? Il documento è valido anche con questi errori?

Industria ed export

Industria in Sardegna significa principalmente Portovesme, Saras, a cui si aggiunge la RWM.
Da questo punto di vista, l’alternativa per il Sulcis poteva essere ad esempio le centrali a biomassa, per produrre energia in modo stabile, ma si è scelto di puntare sulle armi, prodotte per scenari di guerra: i giornali non parlano più del carico destinato ad Israele che è stato bloccato a Cagliari .

L’industria casearia e agroalimentare langue dietro ai soliti problemi, la dermatite bovina si riaffaccia in questi giorni, a cui si aggiungono i dazi, mentre il turismo sembra aver finalmente allungato la stagione, anche se si tratta di un mordi e fuggi, che crea non pochi problemi in certi quartieri come la Marina di Cagliari, e si rischia l’overtourism.

Autonomismo e statuto

Sulla questione autonomistica il governo Todde ha iniziato malissimo. Già dalla nomina dall’alto, e dalla scelta di Conte su Bartolazzi.
Chi sceglie il candidato, e non chi vota, comanda in Sardegna.

Bene invece gli scontri con lo stato italiano. Le leggi bocciate non devono essere per forza viste come incapacità giuridica, piuttosto come un tentativo di allargamento dei confini dei poteri statutari, tastando i limiti che lo stato è disposto a tollerare. Le bocciature non sono altro che la presa d’atto, la dimostrazione, che lo statuto attuale non è sufficiente per autodeterminarci.
Su questo Comandini ha ragione: “Succede ovunque, non siamo più scarsi degli altri”.

Ogni legge sulle rinnovabili è stata bocciata dallo stato, quasi a rimarcare che padrone del territorio sardo è l’Italia. La spinta dei comitati in questo senso è stata fortissima, la richiesta di autodeterminazione è arrivata dai territori.
Male, invece, aver guidato la battaglia contro l’autonomia differenziata. Si può essere autonomisti in casa e pretendere centralismo per gli altri?

Servitù militari e guerra

Sulle servitù militari Todde ha nascosto i problemi sotto la sabbia, evocando “esercitazioni sostenibili”.
L’Unione Sarda, riporta la denuncia del Comipa (comitato misto paritetico per le servitù militari ), che si occupa delle attività delle forze armate nell’Isola. «Leggi e progetti nei poligoni, politica sarda ferma»: «La Difesa si muove, inerzia di Regione e Consiglio. Ci hanno anche tolto l’ufficio». Preoccupa la decisione del governo italiano che prevede una supremazia delle esigenze di difesa rispetto alle norme ambientali della Regione.

Stesso silenzio c’è stato sull’allargamento della RWM, per cui ha lasciato la scelta al governo italiano.

Spopolamento, emigrazione e denatalità

Su questo versante non è stato fatto nulla. Una ripresa delle attività dei centri interni sarebbe potuto arrivare proprio dalle comunità energetiche, a patto che a guidare il cambiamento siano le comunità stesse, non le multinazionali, che prendono senza nulla lasciare al territorio.


Insomma, nel complesso il governo sardo, a metà mandato, non ha lasciato traccia di riforme che incidano sulla società sarda. Vedremo gli impatti del reddito minimo per l’edilizia, ma la sensazione è che sia più una battaglia di facciata, in un settore in cui non si trovano figure professionali i salari tendono a crescere naturalmente.
Todde ha concentrato buona parte del tempo nell’approvare la riforma sanitaria, che in realtà era una sostituzione delle poltrone, per cui ha mandato per quattro mesi la regione in esercizio provvisorio. Ora l’affare F2i sembra favorire il potere finanziario, economico, politico e mediatico legato al centrosinistra. Su questo fronte il campo largo è molto attivo.

D’altro canto, la destra guidata da Truzzu è inefficace, la vera opposizione è stata quella della società civile e dell’Unione Sarda, mentre la Nuova Sardegna ha silenziato i comitati.
La destra è alla resa dei conti (Chessa attacca Cappellacci: «Il mio arrivo fallimentare? Da solo ho 996 tessere»), ed è in piena crisi dalla batosta delle elezioni regionali e ora del referendum.

La sensazione è che si stia formando un grande centro, elaborato da Solinas, che va dai Riformatori, a Sardegna al Centro 20Venti, che potrebbe coinvolgere il neonato movimento Alleanza Sardegna: alle scorse elezioni, sommando i voti di questi partiti sardi dentro il centrodestra si arrivava alla cifra del 22%; Fratelli d’Italia con il 13% ha espresso il candidato.
Il Psd’Az rilancerà la sua azione ad Oristano, in occasione del 105esimo anniversario della fondazione de su Partidu Sardu.

I coccodrilli ante mortem su Soru (scongiuri ammessi da parte dell’interessato)

Dal punto di vista giornalistico la Nuova Sardegna sta riuscendo a piazzare alcune buone interviste, prima Solinas, ora Soru e a smuovere il dibattito.
Dopo l’intervista, si moltiplicano nei social i ricordi su Soru e le sue visioni, le cose buone che effettivamente ha fatto (PPR, lingua sarda, la richiesta di chiusura della base de La Maddalena, la vertenza entrate), e gli errori (ad esempio l’immondezza da Napoli) sulla mancata occasione per la società sarda.
Una opportunità persa quando ha chiuso Progetto Sardegna per scegliere di entrare nel PD e misurarsi nella mischia delle seconde linee. D’altronde questa scelta è figlia del suo sentirsi “sardo ma anche italiano”.

“Attention Iran, Sardinia is not Italy”

L’ambasciata iraniana cita la Sardegna, e i giornali sardi vanno in brodo di giuggiole, mentre Israele attacca nuovamente la Brigata Sassari e Meloni blocca il rinnovo automatico dell’accordo di difesa. Non si parla più della nave nel porto di Cagliari che aveva componenti per armi destinate ad Israele.

Sa Cida in 1 Minutu*

Ambiente e Energia

Noragugume: torrant a partire sos progetos pro 10.000 pannellos solares a pustis de su blocu de sa Regione Sardigna, po nexi de su TAR (L’Unione Sarda)

Costa Smeralda: palas eòlicas, su blocu de Meloni non bastat Sos progetos eòlicos in su mare de sa Gaddura sighint a pustis de su provedimentu (ndr, a fueddus) de su Guvernu (L’Unione Sarda)

Sassari: su TAR blocat s’impiantu fotovoltàicu curtzu a sa crèsia Sos giùighes de su TAR donant resone a su Comune pro amparare sa crèsia antiga contra a s’assaltu de sos pannellos (La Nuova Sardegna)

Montiferru: progetu agrivoltàicu nou de 20 megawatt Unu pranu pro pannellos solares in sos terrinos de su Montiferru pesat dudas pro s’impatu in s’ambiente (L’Unione Sarda)

Nucleare: su Guvernu punnat a sos decretos in antis de s’annu Su Ministru Pichetto Fratin presentat chentinas de emendamentos pro fagher iscatare sa lege in subra de s’energia nucleare natzionale (e-gazette.it)

Iscòrias nucleares: cumintzat s’allerta in totu sa Sardigna Pentzamentu mannu pro sa detzisione de su depòsitu natzionale chi minetat su territòriu de s’ìsula (L’Unione Sarda)

Sarroch: allarme pro sos miasmos, su Comitadu atacat Sos tzitadinos denùntziant s’arrastu malu in s’ària e presentant sos datos in subra de s’incuinamentu ambientale (CagliariPad)

Unu istùdiu RSE: 15 Tera de rinnovabilis pro nche bogare petroliu e carbone e diventare indipendente dae su mercadu esternu. (Cagliari Today)

Polìtica e Affarios

Autoridade Portuale: istangada de 1,3 milliones de èuros Unu banzu econòmicu grae pro s’ente chi depet pagare una cifra manna pro faddas de gestione (L’Unione Sarda)

Salàriu mìnimu: lùghes e umbras de sa norma regionale Un’anàlisi de sos efetos de sa lege noa in subra de sa dinnidade de sos traballadores sardos (Indip)

Nuoro tra sas provìntzias prus dinàmicas pro sas start-up Sa tzitade barbàrigina est in pitzu a sa classìfica italiana pro s’innovatzione e sas impresas noas (ANSA)

Malta mègius de nois: unu cunfrontu in subra de s’autonomia Una riflessione in subra de su rèsitu econòmicu e polìticu de s’ìsula de Malta paragunada a sa Sardigna (Sardegna e Libertà)

“Boga sas manos dae s’abba sarda”: Nuoro contra a sa privatizatzione Sa tzitade s’apròntat pro amparare sa risorsa ìdrica contra a sos mercados internatzionales e sa bèndida a privados (Cronache Nuoresi)

Assaltu a sos portavalores: dòighi imputados seberant su ritu abbreviadu Durante su protzessu pro s’atacu a sos furgones, sos acusados detzidint de fagher su ritu prus lestru in tribunale (L’Unione Sarda)

Càrrigu de sa benzina: sos camionistas sardos sunt in crisi Sas aziendas de trasportu in Sardigna rìschiant sa tancadura pro neghe de sos prètzios artos meda de su carburante (L’Unione Sarda)

Sa Regione tzedit a 1 èuro sas istruturas dismessas Patrimòniu regionale a sos Comunes e a sos cunsòrtzios pro su recùperu de sos fàbricos (Il Sole 24 Ore)

Allarme de Ciccolini: s’Istadu bogat 10 milliones a Nuoro Su sìndigu denùntziat sa segada de sas risorsas chi penalizat s’economia de sa tzitade e de su territòriu (Cronache Nuoresi)

Cultura e Sociedade

Beranu Cup 2026: su primu torneu internatzionale FINS U16 Sa Sardigna ospitat su primu campionadu internatzionale de fùbalu pro sos piseddos suta de sos sèighi annos (Fins Sardigna)

Ollolai: s’ex pastore Carlo Felice Casula chi oe est retore de universidade S’istòria de isperu de un’òmine de Ollolai chi dae su rurale est arribbadu a sos artos istùdios (La Nuova Sardegna)

Sardegna Oltre: sa bisione noa pro s’informatzione sarda Unu progetu editoriale nou chi chircat de contare s’ìsula andende ultra sa crònaca de onni die. (Sardegna Oltre)

Istòria: unu cunfrontu in subra de sa Sarda Rivolutzione Unu dibàtitu profundu pro ammentare sos fatos istòricos chi ant caraterizadu sa gherra pro sa libertade in sa Sardigna. (Il Manifesto Sardo)


Le mirabolanti inchieste della Nuova Sardegna

Questa settimana una tripletta della Nuova Sardegna:

  1. La polizia salva un gruppo di anatroccoli caduti in un tombino: i piccoli si ricongiungono con la madre
  2. A 93 anni va in chiesa da sola grazie a una Tesla con guida autonoma, il video diventa virale
  3. Chiede stipendio e contratto, il datore di lavoro estrae una pistola ma lui lo morde e scappa: cosa è successo (segnalato da Federica 🙏)

Abentende Sa Die…

Il 12 aprile Assemblea Naztzionale Sarda era a Parigi ad onorare la tomba, scoperta da Adriana Valenti Sabouret, del rivoluzionario Obinu. Questa sera (18 aprile) invece, sono in programma tre eventi, a Siniscola, ad Atzara e a Bologna.


Immagine: autronica.net
*Iscritas e bortadas de s’AI Google Notebook LLM cun pagus arrangiaduras de s’autori

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