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F2i, Fondazione, Nuova Sardegna: nomi e cognomi sulle connessioni del potere – S’Imprenta

S’Imprenta – Rassegna stampa dalla colonia

Come ogni sabato mattina su S’Indipendente

Chi ricorda l’inchiesta di Repubblica sul potere detenuto in Sardegna, le famose tre M dei
Medici, Massoni, Mattone?

Quell’articolo non sembra essere invecchiato, nemmeno in alcuni nomi; semmai a quelle lettere vanno aggiunte due F  (F2i e Fondazione di Sardegna), e il potere mediatico della Nuova Sardegna.


L’ok della Regione Sardegna alla fusione degli aeroporti da parte del fondo privato F2i e la decisione di partecipare direttamente all’operazione con trenta milioni, apre a più di un interrogativo.
Di fatto consegna le porte dell’isola a un’azienda privata i cui obiettivi esulano dal diritto al trasporto dei sardi. Il monopolio privato è ancora più grave in un’isola, poiché l’unica alternativa è un altro monopolio di fatto: Tirrenia.

I collegamenti del potere sono intricati, per cui occorre sbrogliare la matassa con ordine, per evitare di perdersi.
Iniziamo dagli attori in campo:

Fondazione di Sardegna

Il primo attore da considerare è la Fondazione, da cui si dipanano le varie diramazioni del potere economico, mediatico, politico.

Nacque nel 1992 per contenere le azioni del Banco di Sardegna; l’anno successivo il Banco di Sardegna acquisì il Banco di Sassari, poi insieme furono cedute al Banco Popolare Emilia Romagna nel 2001. 

La Fondazione è un’organizzazione privata senza scopo di lucro, non ha “soci” perché il suo patrimonio deriva dalla cessione dell’attività bancaria.
Si sostiene con investimenti in quote azionarie di altre società, nel 2027 conta di portare il suo patrimonio ad oltre 1 miliardo. Una bella cassaforte politica.

Tra le varie partecipazioni, detiene:

Partecipazioni detenute dalla Fondazione di Sardegna

Qui la ricerca si biforca, da un lato vediamo chi sono i soci della Nuova Sardegna, poi vedremo F2i.

La Nuova Sardegna

Il Gruppo Nuova Sardegna è controllato:

  • dal Gruppo Sae, la cui vicepresidente è Marianna Orrù e Pasquale Mereu (un omonimo del sindaco di Orgosolo), che ricoprono rispettivamente anche le cariche di consigliere di amministrazione e di componente del comitato di indirizzo della Fondazione di Sardegna. Nel CDA del gruppo SAE Sardegna siede Maurizio De Pascale
  • dalla Fondazione di Sardegna
  • dalla Depafin, Gruppo di Maurizio De Pascale
  • da AbInsula Srl, società sassarese.
Partecipazioni e collegamenti F2i – Fondazione di Sardegna – Aeroporto di Elmas. Grafico S’Indipendente

F2i SGR

Veniamo dunque al gruppo F2i SGR, gestisce capitali per oltre sette miliardi di euro, è stata fondata da Cassa Depositi e Prestiti, UniCredit, Intesa Sanpaolo e, come visto prima, è partecipata da Fondazione di Sardegna.
F2i ha fondato F2i Ligantia (di cui detiene direttamente il 79%), ed è partecipata da Fondazione di Sardegna (5%) e da due società gestite direttamente da Blackrock Infrastructure (16%).

F2i Ligantia detiene gli aeroporti di:

  • Olbia (Geasar): F2i Ligantia detiene il 79,79%. Acquisito nel 2020.
  • Alghero (Sogeaal): F2i Ligantia detiene il 71,25%. Acquisito nel 2016.

La partita sull’aeroporto di Elmas

L’aeroporto di Cagliari, gestito da Sogaer, ha chiuso il 2024 con oltre settantasei milioni di euro di ricavi e più di dieci milioni di utile netto. Olbia, già privatizzata nel 2020, ha superato i novanta milioni di ricavi con utili superiori ai ventiquattro milioni. Anche Alghero, nonostante le dimensioni più contenute e un oggettivo ridimensionamento negli ultimi anni, ha consolidato la propria sostenibilità economica.

Cagliari-Elmas (Sogaer): La gestione è attualmente controllata per il 95,7% dalla Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, il cui presidente è Maurizio De Pascale, un nome cruciale in questa vicenda.

Secondo il giornale Sardegnagol De Pascale era contrario alla cessione al fondo (Video “Non ci sarà nessuna vendita, dismissione o privatizzazione”).

L’intervista è un capolavoro politico-oracolare, da un lato nega categoricamente la privatizzazione, ma nella stessa intervista parla di una operazione che “consente la costituzione di una società che viene realizzata attraverso un aumento di capitale che liberamente verrà proposto da F2i Ligantia e sarà riservato alla camera di commercio di Cagliari e Oristano“.

Di fatto, la F2i arriverebbe a controllare la maggioranza, e la conseguente diminuzione delle quote detenute dalla Camera di commercio di Cagliari-Oristano (dal 94,4% al 40,5%).

La Corte dei conti boccia la privatizzazione dell’aeroporto di Cagliari, mentre per l’ANAC, l’anticorruzione, il cambio di azionisti potrebbe portare alla revoca delle licenze e richiede una gara pubblica.

Tutta l’operazione è riconducibile ad un’area politica precisa, infatti la Fondazione di Sardegna è ricorrente in parecchie partite, il cui presidente Giacomo Spissu, un ex presidente del consiglio della regione, è nel consiglio di amministrazione di F2i, e dunque controlla il potere economico, finanziario, e l’informazione nel nord Sardegna.
In precedenza, gli stessi ruoli erano in mano ad Antonello Cabras, che ora è vicepresidente del Banco popolare dell’Emilia Romagna.

L’Unione Sarda è schierata contro la privatizzazione (editoriale di Zuncheddu del 2024), è da segnalare che anche questa volta i quotidiani sardi sono in contrapposizione, e la Nuova si trova in posizione coloniale; inizialmente si pensava all’indotto di Elmas (centri commerciali, ristoranti) ma l’utile annuo prodotto dallo scalo di Cagliari fa impallidire tutto il resto, senza contare il valore politico.

L’Unione raccoglie dei pareri contrari al monopolio:
«Lo scalo di Cagliari non si regala». Fausto Mura, presidente Federalberghi per il Sud Sardegna, boccia le ipotesi della cessione a F2i e della fusione con Olbia e Alghero: «Operazioni fuori da ogni logica».
 Per l’ex manager di Sogeaal: «Non svendiamo i nostri scali» Umberto Borlotti: «La gestione pubblica funziona, i fondi di investimento sono attratti solo dagli utili»

Mentre l’autorità Antitrust (aprile 2024) ha dichiarato che la fusione “non viola la concorrenza” e non rafforza posizioni dominanti, dando così un via libera formale.
Pur trattandosi di un monopolio.

Perché c’entra anche la speculazione energetica?

Scriveva il Sole24ore, lo scorso dicembre 2025: “Alla firma l’ingresso del fondo americano Sixth Street con il 38%. F2i chiude il riassetto di Sorgeniacreando un maxi polo dell’energia da oltre 6 GW di capacità installata, e si prepara ad altri due dossier caldi del settore, entrambi italo-francesi: il break up di Tirreno Power, la ex genco Enel di cui la stessa Sorgenia condivide il controllo con Engie, e in prospettiva Edison, dove il quadro è più fluido in attesa delle decisioni di Edf.”

Maurizio De Pascale, tramite l’Impresa Pellegrini ha costruito la stazione elettrica Terna a Garaguso, in Basilicata, ha effettuato dei lavori per il Parco Eolico di Tolve e Vaglio (PZ), e svolgerà dei lavori edili, civili e infrastrutturali per conto di Terna, come appaltatore, nell’ambito del progetto dei lavori per il SA.CO.I.3, il cavo potenziato di Terna che collega Sardegna-Corsica-Italia.

La linea editoriale della Nuova Sardegna ha totalmente ignorato la lotta dei comitati, un evento epocale come la raccolta firme Pratobello24 e ha spinto direttamente una campagna propagandistica pro off-shore nelle scuole, tramite alcuni funzionari delle multinazionali stesse.

In carica alle relazioni esterne della Fondazione di Sardegna, c’è Graziano Milia (che ha appena annunciato la ricandidatura a sindaco di Quartu S.E.), che aveva patrocinato una giornata dedicata all’off-shore con le scuole medie, organizzata dalle multinazionali Renantis e BlueFloat Energy. F2i è “entrata nel finanziamento che ha supportato l’acquisizione di Renantis (ex Falck Renewables)” da parte di J.P. Morgan.

Milia aveva avuto un duro scontro con i Comitati di difesa No Tyrrhenian Link di Quartu e Selargius, con Milia in difesa di Terna e schierata in favore dell’off-shore.

Ricordiamo che socio Terna è Cassa Depositi e Prestiti (tramite una controllata), e che tra gli azionisti della banca c’è Fondazione di Sardegna, di cui Milia cura le relazioni esterne.

Inoltre, due impianti agrivoltaici approvati il 13 marzo 2025 sono riconducibili alla F2i.
Due progetti fotocopia autorizzati che trasformeranno oltre 200 ettari nelle campagne Solarussa, Zerfaliu, Tramatza, Siamaggiore e Zeddiani.

Scriveva a marzo 2025 Enrico Fresu sull’Unione Sarda: Via libera a due enormi campi agrivoltaici nell’Oristanese. “Ef Agri Società Agricola (ndr, 0 dipendenti), che attraverso la “madre” Ef Solare Italia fa capo al colosso italiano degli investimenti F2i (70%) e al francese Crédit Agricole Assurances (30%)”. 

Insomma, F2i ha messo radici, o artigli, sul grande fiume di denaro che sta transitando in Sardegna con il PNRR e mette le mani sugli aeroporti sardi, vere e proprie casseforti economico-finanziarie.

Come si blocca la speculazione sulla terra sarda?

Tempo fa sorridevo leggendo che la Sardegna fosse terra di conquista commerciale: il PIL non è tra i più alti e l’isola non fa gola come mercato di sbocco.
Mi sbagliavo: l’operazione F2i è economica, ma funzionale al controllo politico, esercitato a prescindere dai risultati elettorali. L’economia pesa più della democrazia: le decisioni si prendono nei CDA, non nelle urne.

Una nuova elaborazione nella società è possibile a partire dallo scarto tra narrazione ufficiale italiana (top) e resistenza anticoloniale dei comitati, associazioni e movimenti (down).
Tuttavia, l’orgoglio “sardista” rimane ad un livello sentimentale, non riusciamo a trasformarlo in politico, ed è una cosa su cui indagare maggiormente.

Intanto ci consoliamo con la mobilitazione nuorese contro il 41 bis a Nuoro: la città si mobilita con un’assemblea straordinaria.
Da sostenere in tutti i modi.

Sa Cida in 1 Minutu

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Tutti i giornali hanno titolato con la stessa impostazione, tipico di una regia ben orchestrata.

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Al Marino un super mega hotel a 5 stelle nel cuore del Poetto: “Ma la spiaggia deve restare libera per i cagliaritani”. L’editore dell’Unione Sarda Zuncheddu realizzerà gli interventi.

Un articolo di Sandro Usai, esperto di trasporti: Quali sono le reali motivazioni che hanno spinto la Camera di Commercio di Cagliari ad abbracciare F2i?

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Una critica di Franco Laner a: A Study on the Stability and Construction Techniques of Nuragic Towers

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Il connubio tra le due terre si rafforza, sotto altre spoglie.

Partita la ricerca dell’antico ponte di terra che univa la Sicilia a Malta.
Una sponda per i sostenitori di Sardegna-Atlantide di Frau

La Natzionale Sarda di calcio cerca sostegno e soci: Tesseramentu FINS 2026 – Beni a pigai parti in su progètu de sa Natzionale Sardacerca soci per sostenere il progetto.

Le fantastiche inchieste dell’Unione Sarda

Questa volta la non-notizia, o meglio l’articolo trash lo vince l’Unione Sarda:
Triei, gli scapoli hanno votato: Silvio Chironi è il nuovo re de is bagadius
Donne (o uomini), afracai-sì!

Ma non possiamo non chiudere con una non-notizia della Nuova, eccola pronta:
Feste finite? Ecco come smaltire i chili dei cenoni con 8 semplici regole

ANS (Assemblea Natzionale Sarda), editore de S’Indipendente, apre al tesseramento annuale.
Ricordiamo che obiettivo di ANS è la (ri)costruzione della coscienza nazionale sarda. È apartitica e non si presenterà mai ad elezioni.
Maggiori info nel sito.

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2 commenti

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