Ad un minuto dalla mezzanotte

Che negli ultimi tempi ci sia mare grosso, tendente alla tempesta in tutto il mondo, non è un mistero. Tra ritorni al Grande Gioco, legge del più forte, richiami a nuovi imperialismi, bisogna riconoscere che i tempi che furono (quelli del volemose bene tutti geopolitico, con vistose eccezioni) sia finito. Tra neoconservatori e Presidenti arancioni che vaneggiano di venire alle mani per risolvere controversie internazionali, siamo sempre più vicini e a rischio di scoppio di un grosso conflitto internazionale.
Se poi guardiamo alla situazione interna, non giungono segnali molto confortevoli: rilanci di programmi militari, spese pubbliche detratte a diversi settori cruciali (sanità, scuola ecc) e riversati per acquisto di armi, attrezzature militari, che siano ad uso proprio o per sostenere altri parti in conflitto. E con una retorica ed una narrazione che da più parti vorrebbero irregimentare e militarizzare la società. Dopo aver venduto per 60 anni la favola della civile convivenza e per giunta convinti che le persone cambino drasticamente le proprie opinioni. Prima li cresci nell’illusione e poi credi che imbracceranno le armi. Sorridenti.
E in questo cosa c’entra la nostra Isola? C’entra molto, tra basi militari, poligoni, aree interdette per esercitazioni. Nonché per asset strategici dal punto di vista militare, come la RWM di Domusnovas. Fabbrica di morte e di bombe il cui ampliamento è il frutto pilatesco della decisione della Regione di non decidere, cosa che ha portato il commissariamento statale e al suo assenso.
E con navi russe come la Spartak IV che vanno a monitorare la Sardegna sulla sua costa tirrenica, questo dovrebbe farci riflettere sul peso e sul ruolo che la Sardegna oggi ricopre. Non un luogo isolato dal resto nel mondo, ma occhio del ciclone, o di uno dei cicloni che si potrebbero abbattere. Perché il fatto di avere basi militari, poligoni e impianti di produzione bellica indicano una sola cosa: essere un bersaglio e con l’illuminazione a vista.
immagine: contropiano.org















